Set 26
Dissento completamente sul seguente articolo, apparso sul sito della coldiretti Lombardia.
http://www.liberidaogm.org/liberi/approfondimenti/205+relazione%20pres.%20Andena%2015%20sett%2007.pd f
“ Il successo del made in Italy a tavola: prodotti OGM free”
Di Nino Andena Vice presidente nazionale Coldiretti
La Lombardia estesa su 23.860 Kmq si presenta divisa in tre zone naturali che si
succedono da nord a sud: la montagna (40% del territorio) la collina (12,5%) la pianura (47%).
Zone differenti tra loro per clima e paesaggio, ma caratterizzate ed accomunate da
un’antica tradizione agricola il cui sviluppo convive con un’agricoltura moderna, altamente produttiva e competitiva, una cultura ancora oggi strettamente legata alle tradizioni del mondo rurale.
La nostra regione vanta il più importante primato di eccellenza nel sistema agricolo e agro-alimentare sia a livello nazionale, rappresentando oltre il 15 % del totale italiano, sia nell’intero contesto europeo. Un primato che trova la sua forza nelle produzioni di elevata qualità legate ad una specificità territoriale.
Numerose, infatti, sono le produzioni artigianali che offrono una grande e singolare varietà di prodotti tipici, ben 221 di cui 21 prodotti DOP, IGP - 14 vini DOC e 3 DOCG, di altissimo livello qualitativo (formaggi, es. grana padano, provolone, Taleggio, salumi, ad es. salame di Varzi, vino Franciacorta, Garda,Rosso di Valtellina, olio, olio extravergine di oliva laghi
lombardi) . Continue reading »
written by admin2
Set 23

la Repubblica.it | Che i rutti, le feci e le flatulenze delle mucche siano responsabili dell’effetto serra oramai è una certezza. Ma i ricercatori ancora non hanno trovato un accordo sul peso delle emissioni addebitabili ai bovini. Così un team di scienziati argentini del National Institute of Agricultural technology di Castellar ha messo a punto uno scenografico metodo per collezionare le emissioni animali. Una cisterna gonfiabile in plastica leggera viene montata sul dorso delle mucche e collegata agli ignari bovini, “un sistema non invasivo - assicurano i ricercatori - che permetterà di analizzare i gas emessi dagli animali e avere dati precisi”
foto e articolo orginale
Commento di Claudio Costa:
LA FIERA DELLE FLATULENZE
Guardatevi la figura 7!
Da veterinario zootecnico che il sistema non sia invasivo: è una balla clamorosa!
Hanno inserito una cannula bucando l’addome fino al rumine ( operazione di emergenza in caso di meteorismo ruminale). In Europa una sperimentazione simile non sarebbe mai stata autorizzata.
Io una bella cannula nel cieco la infilerei a quello che ha inventato questo sistema. Il sistema è invasivo e a rischio peritonite, potrebbe essere anche da denuncia alla protezione animali.
Aggiungo che il tentativo non è quello di misurare il metano prodotto dai ruminanti, come affermato da Repubblica, ma recuperarlo.
Si conosco da decine di anni le emissioni dei ruminanti al variare di centinaia di diete diverse, ci sono infatti le camere metaboliche dove i gas delle emissioni sono analizzati.
Nel sacco sopra il dorso della povera vacca invece non defluirà tutto il metano, che continuerà, in granparte ad essere emesso con l’eruttazione, ma c’è il rischio che siano captati nel sacco anche gli a.g.v. (acidi grassi volatili) oltre al metano. Questo sarebbe un danno eorme per il bovino perchè gli a.g.v. fanno parte del nutrimento dell’animale in quanto sono assorbiti dalla parete del rumine.
L’effetto serra zoogenico è inesistente gli animali come gli uomini mettono in circolo il carbonio prelevato dalle piante qualche mese prima, non c’è perturbazione aggiuntiva come nella combustione dei carburanti fossili.
Altri articoli di veterUp.com sull’ argomento:
written by admin2
Set 21
Ieri anche la Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino ha preso posizione nei confronti della diffusa situazione di illegalità che si è manifestata nei mesi di luglio e di agosto ai danni di medici veterinari di Calabria e Sicilia.
Una mozione firmata dal Preside Bartolomeo Biolatti è stata approvata dal Consiglio di Facoltà all’unanimità. Ne dà notizia al nostro giornale la prof. Tiziana Civera, che ha proposto l’iniziativa alla Presidenza.
La mozione recita:
“Nei mesi di luglio e agosto si sono verificati episodi intimidatori, con aggressione e minaccia, ai danni di Medici Veterinari impegnati a svolgere i propri compiti istituzionali, di controllo e di tutela della sanità pubblica nella regione Sicilia e Calabria.
A fronte di una vasta eco mediatica di recenti scandali in campo agro-alimentare, si deve rimarcare un profondo silenzio, anche da parte delle Pubbliche istituzioni, verso questi atti criminali compiuti nei confronti di singole persone e del ruolo istituzionale svolto dai Medici Veterinari impegnati in un’attività di pubblica utilità.
Il Consiglio di Facoltà esprime all’unanimità la propria solidarietà nei confronti delle vittime e dei colleghi che operano nelle zone maggiormente minacciate dalla criminalità organizzata, auspicando che vengano intrapresi gli opportuni provvedimenti per ripristinare le condizioni per l’esercizio della missione di tutela della salute pubblica in condizioni di sicurezza e di legalità.”
E’ questa una ulteriore testimonianza dell’attenzione che le massime rappresentanze della categoria stanno avendo sul problema della criminalità e sulle conseguenti difficoltà in cui si sta svolgendo la delicata missione veterinaria a tutela della sanità pubblica.
In Calabria, in questi giorni, il Prefetto di Vibo Valentia, Ennio Mario Sodano, ha sollecitato l’attenzione della Commissione Antimafia.
LE DICHIARAZIONI DEL PREFETTO ALLA STAMPA.pdf
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