Lug 22

Terza Conferenza D’Ateneo:

“Il Sapore della Ricerca. Quando la Scienza è sapere… vivere con gusto”

L’Aula Magna della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Messina gremita per la terza conferenza d’ateneo. I ricercatori messinesi hanno svelato, durante il pomeriggio del 18 Giugno 2008, i segreti del mangiar bene e del vivere sano. Questa volta (è il caso di dirlo) all’insegna del gusto. La Facoltà ha scelto di coniugare il sapere e il sapore in un incontro dal titolo “Il Sapore della Ricerca. Quando la Scienza è sapere… vivere con gusto”. Nella frenetica realtà dei nostri giorni che ci vede sempre più abituati a una vita alimentare distratta e frettolosa, targata spuntini e fast food, la ricerca è scesa in campo per mostrare che cosa può determinare la qualità e la sicurezza di un prodotto alimentare. La conferenza, coordinata dalla prof. Annamaria Passantino, è stata frutto delle ricerche di alcuni dottori che hanno illustrato i risultati di tale impegno, trasmettendo alla affollata Aula Magna, letteralmente “il sapore della ricerca”.

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written by Mary Fly

Lug 14

Per l’anno accademico 2008-2009, il numero dei posti disponibili per l’ammissione al corso di laurea specialistica/magistrale in medicina veterinaria da ripartire fra le sedi universitarie è 1.201. Agli studenti stranieri residenti all’estero sono destinati n. 69 posti.

L’offerta formativa, così stabilita con decreto del Ministero dell’Università, tiene conto delle indicazioni del Tavolo tecnico per la programmazione dei corsi universitari a cui partecipa anche la FNOVI e delle richieste di alcune Università che ” hanno richiesto l’ampliamento rispetto al precedente anno accademico, in funzione di un rapporto, ritenuto congruo, tra il numero dei docenti ed il numero degli studenti iscrivibili al primo anno, ovvero di accogliere l’offerta formativa delle altre sedi qualora risulti inferiore ai posti definiti per l’anno accademico 2007-2008″.

Il decreto parla di ” opportunita’ di correlare quanto piu’ possibile l’offerta potenziale formativa degli Atenei al richiamato fabbisogno nazionale”, confermando un orientamento verso la riduzione dei posti già in atto da alcuni anni, ma che quest’anno è risultato essere il più consistente.

A.A.2008/2009: QUASI UNA FACOLTA’ IN MENO

written by admin2

Giu 08

La cute ha numerose ed importanti funzioni: mette l’organismo in rapporto con il mondo esterno ed è pertanto ricca di terminazioni per ricevere i vari stimoli (tattili, termici, di pressione); protegge l’organismo contro la perdita d’acqua, le invasioni dei microbi, il freddo, il caldo, partecipa alla termoregolazione, ha funzione escretoria sia attraverso le ghiandole sudoripare sia con il rinnovamento continuo dell’epidermide.
I nostri animali durante la stagione fredda infoltiscono il loro pelo che perderanno successivamente con l’arrivo della primavera. Non allarmatevi quindi se il vostro amico “si spoglia” inondandovi la casa di peli. A questo proposito va ricordato che la muta non è condizionata tanto dal caldo e dal freddo, quanto dei raggi ultravioletti; quindi inverni soleggiati anticipano facilmente il periodo di muta.
Anche gli agenti chimici trovano un naturale ostacolo nella pelle anche al sottile strato di grasso che ricopre il mantello nella maggior parte degli animali. A tutti, spero, sarà capitato di osservare una famigliola di anatre intente a farsi la toilette; prima di lisciarsi le penne con il becco prelevano da una particolare zona del corpo un po’ di grasso per impermeabilizzare il piumaggio. Anche i nostri amici a quattro zampe hanno un loro meccanismo di protezione.
Un cane che entra in uno stagno in pieno inverno si bagna il pelo ma non la pelle, che rimane asciutta e protetta dal freddo.
Evitiamo, quindi, di asportare con lavaggi troppo frequenti questo film protettivo.
Quando, tuttavia, dobbiamo procedere ad un bagno di pulizia utilizziamo saponi acidi al fine di non alterare il pH della cute: sono reperibili in qualsiasi farmacia.
Come dobbiamo comportarci di fronte ad un paziente con problemi cutanei?
Quando il vostro cane o gatto assumono degli atteggiamenti particolari, o non consoni alle sue abitudini, cercate di osservarlo attentamente.
Una perdita di pelo non uniforme, un accentuarsi del prurito, la presenza di forfora in quantità eccessiva, possono essere i primi sintomi di affezioni cutanee anche gravi e in alcuni casi trasmissibili anche all’uomo.
Non ricorrete al consiglio dell’amico che ha curato il proprio cane con “quella medicina che gli ha fatto tanto bene” nel vostro caso potrebbe essere inutile o addirittura dannoso.
Se avete somministrato farmaci fatelo presente senza aver paura di essere accusati d’incompetenza. In numerosi casi un intervento terapeutico non segnalato può rendere inattendibili alcuni esami di laboratorio collaterali, che il caso richiede.
Una volta effettuata la diagnosi, la terapia che ne consegue deve essere effettuata con scrupolo, seguendo alla lettera le indicazioni del vostro medico.
Spesso ho potuto osservare casi di rogna sarcoptica (scabbia) non guariti perché il proprietario, interpretando male le mie indicazioni, non aveva trattato alcune aree del corpo come la bocca, gli occhi, o addirittura tutta la testa, in quanto le aveva giudicate pericolose; o casi di dermatomicosi (tigna) con gravi ricadute dovute all’interruzione dei farmaci prescritti in seguito alla ricrescita del pelo, che spesso viene interpretata come segno di guarigione.

PRONTO SOCCORSO IN DERMATOLOGIA

Ecco una breve guida di comportamento in caso d’incidenti dermatologici in attesa dell’intervento del veterinario.
FERITE
SI
In caso di ferite molto sporche lavare sempre con acqua e sapone. Tamponare una eventuale perdita di sangue e applicare un laccio emostatico a monte della lesione, quando la sede lo consente.
Il laccio va rimosso ogni 30 secondi, per alcuni minuti; oppure tamponare con una garza esercitando una pressione costante ed uniforme per alcuni minuti.
NO
Evitare l’uso di cotone idrofilo, polveri o alcool, NO a bendaggi troppo stretti.
USTIONI DA CALORE
SI
Quando l’estensione della zona colpita è limitata (mozzicone di sigaretta), immergere in acqua fredda e bendare dopo aver applicato una pomata antibiotica e antinfiammatoria. Se la lesione è estesa fasciare con apposita garza medicata.
USTIONI CHIMICHE
SI
Asciugare bene la parte colpita con carta assorbente. Se l’ustione è stata provocata da un ACIDO (acido muriatico, o acidi per lo sviluppo fotografico), lavare abbondantemente la ferita con acqua e aceto. Se l’ustione è stata provocata da una BASE (candeggina, ammoniaca), lavare abbondantemente con acqua e bicarbonato di sodio. È molto importante osservare questa distinzione, perché il trattamento delle ustioni in modo scorretto sviluppa una reazione che peggiora la situazione, quindi:
NO
Lavare ustioni da candeggina con acqua e aceto.
PULCI
SI
Se il vostro amico ha il pelo pieno di pulci si può provvedere con un bagno antiparassitario, se i parassiti sono pochi e isolati possono bastare antiparassitari spot-on, o collari antipulci.

Fonti immagini:
http://www.canigattieco.com
http://www.canedapastoretedesco.info/sezione-epidermide
http://www.dog-health-guide.org/images
http://www.difossombrone.it/images
http://www.aafp.org

Prof. Franco MANTELLI | Istituto di Clinica Medica Università di Milano e DomusVet.it

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