Tassonomia e Storia del cincillà
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Mammalia
Ordine: Rodentia
Suttordine: Hystricognathi
Famiglia: Chinchillidae
Genere: Chinchilla
Specie: C. lanigera e C. brevicaudata
Il nome “chinchilla” potrebbe derivare dal vocabolo Quechua “chin” che vuol dire “silenzioso”. “Sinchi” vuol dire, invece, “robusto” o “coraggioso”. Un diminutivo in Quechua si fa aggiungendo “lla”. I termini uniti starebbero per “piccolo robusto silenzioso”. Il termine “lanigera” è invece di derivazione latina e vuol dire “lanoso”.
Il padre del cincillà può essere considerato M.F. Chapman, un ingegnere minerario appassionato di questi animali che ne catturò 11 in natura (di cui solo 3 femmine) e poi iniziò a riprodurli per allevamento di pellicce. Da questi discendono praticamente tutti i cincillà moderni.
Caratteristiche fisiche e Colori
ll Chinchilla lanigera è un Roditore di medie dimensioni che possiede un pelo grigio argento. E’ distinto dal C. Brevicaudata per la sua coda lunga e le sue grandi orecchie. La lunghezza del corpo e della testa è di 225 - 380 mm, e la coda è di circa 75 - 150 mm. Questa specie presenta dimorfismo sessuale con pesi diversi tra femmine (superano anche gli 800 g) e i maschi ( 550 g). La pelliccia è estremamente densa e soffice e per ogni follicolo pilifero ci sono circa 60 peli. I fianchi sono di colore generalmente perlaceo o grigio-brunastro e l’addome è bianco-giallastro. La coda è provvista di peli e quelli della sua superficie dorsale sono molto spessi. Le orecchie sono molto larghe, gli occhi scuri con una pupilla verticale, possiede tasche guanciali vestigiali e incisivi con smalto colorato. Mani e piedi sono dotati di quattro dita ciascuno con setole dure che circondano le deboli unghie.
L’aspettativa di vita in cattività può superare i 10 anni.
Il colore del cincillà in natura è grigio argentato, detto “grigio standard”. Con gli anni sono state ottenute moltissime “mutazioni” (tutti i colori del cincillà diversi dal grigio standard): white, velvet, beige, ebony, pastello, violet, sapphire, charcoal, goldbar e molte altre, fino alle rarissime Royal Persian Angora, Rex Curly, Curly tail, Dwarf.
L’omozigosi per il gene White e per il gene Velvet è incompatibile con la vita, pertanto NON devono accoppiarsi due soggetti Velvet o due soggetti White. Un errore abbastanza grossolano è considerare a rischio di “Fattore Letale” solamente due Black Velvet o due Wilson White: nulla di più sbagliato. Tutte le mutazioni White NON dovrebbero essere accoppiate con altre mutazioni White e lo stesso vale anche per il gene Velvet. Via libera, invece, ad incroci tra White e Velvet. Il fattore letale sembra abbia una probabilità di insorgenza del 25% degli incroci “a rischio”, portando a morte embrionale e a cucciolate meno numerose.
Comportamento
Il cincillà è un animale che vive in gruppi di circa 100 individui. Le femmine sono molto territoriali e possono essere anche aggressive con i propri simili anche quando sono in calore.
Non è un animale che ama molto il contatto fisico anche se queto molto dipende dal carattere del singolo. Alcuni addirittura arrivano a stare in spalla al proprietario, ma è comunque da tenere a mente che bisogna armarsi di pazienza e mettere in conto che il nostro cincillà potrebbe anche non arrivare mai a farsi accarezzare ma ad accettare solo qualche contatto sfuggente.
Ha abitudini crepuscolo-notturne, per cui durante il giorno è bene non disturbarlo nel suo riposo e posizionare la gabbia in luoghi della casa lontani da fonti di rumore o di stress.
Essendo roditori tendono a rosicchiare qualsiasi cosa gli capiti sotto “denti” per cui attenzione a fili elettrici, mobili, libri, ecc.
Sarebbe bene consentire al cincillà di girovagare fuori dalla gabbia ogni giorno per sgranchirsi un po’ le gabbie, sempre sorvegliato e in una stanza che sia al sicuro da pericoli (finestre aperte, prese elettricità, piante d’appartamento, predatori, ecc).
Alimentazione
L’alimentazione completa è a base di fieni, pellet e acqua fresca sempre a disposizione.
Il fieno dovrebbe costituire il 75% della razione giornaliera: ci si puo’ orientare tra vari tipi, sebbene quello da somministrare con più frequenza dovrebbe essere il Timothy, che può essere affiancato anche da fieni di Orchard Grass, Bromo, Avena, Botanical. Molta parsimonia, invece, con l’erba medica poiché ricca di ossalato di calcio che puo’ far diminuire l’assorbimento del calcio nell’animale.
La dose di pellet per un cincillà adulto non deve superare i 30 grammi giornalieri. La composizione ideale è Proteine 10 - 20%, Grassi 2 - 5 %, Fibra grezza 15 - 35 %. E’ indispensabile che il pellet non contenga semi, granaglie, fioccati, crocchette colorate, frutta secca e che sia ben bilanciato per le reali esigenze di questi animali.
Come supplementi alla dieta si possono offrire molto sporadicamente e in piccole quantità “premietti” come erbette essiccate (malva, ortica, tarassaco, ecc), radice di liquirizia naturale e radice di marshmallow (acquistabili in erboristeria), bacche di rosa canina, papaya e ananas disidratate non zuccherate. Se possibile, cercare di limitare al massimo la somministrazione di uvetta.
Poiché i denti sono a crescita continua, è necessario che questi animali abbiano sempre a disposizione legnetti da rosicchiare. Alcuni legni possono essere pericolosi e tossici, pertanto si consiglia sempre di chiedere al proprio Veterinario prima di offrirli: ad esempio, alcuni legni sicuri sono quelli di melo, pero, kiwi,
vite, salice.
Cibi vietati, invece, tutti i semi, pane e prodotti da forno, dolci, cioccolato, pasta cotta e cruda. La frutta secca è meglio evitarla (le mandorle, addirittura, contengono modiche quantità di cianuro e possono essere letali).
Alcuni integrano la dieta con frutta e verdura fresca ben lavatae asciugata e non fredda di frigorifero, mentre altri preferiscono evitare in toto la somministrazione di cibo fresco per evitare di incappare in diarree e blocchi intestinali.
Ogni cambio di alimentazione o introduzione di alimento deve avvenire in modo graduale.
Riproduzione
La pubertà avviene a circa 8 mesi, sebbene in molti casi possa essere più tardiva o addirittura molto più precoce. Si consiglia comunque di non accoppiare le femmine prima dell’8-9 mese di vita.
La gravidanza dura circa 111 giorni e le cucciolate non sono molto numerose: generalmente vanno da 1 a 3 piccoli, anche se sono state registrate eccezionalmente anche cucciolate di 5-6 neonati.
I piccoli nascono già con pelo e occhi aperti e sono molto vispi. Sono molto precoci e possono essere considerati svezzati a 6-8 settimane circa.
Alloggio e igiene
I cincillà sono ottimi arrampicatori e saltatori, pertanto necessitano di ampie gabbie o meglio ancora delle voliere. Queste devono essere accessoriate con ripiani, scalette, una casetta per rifugiarsi e devono essere alloggiate al riparo da correnti d’aria e non sotto la luce diretta del sole. La temperatura ideale deve mantenersi tra i 17°C e i 21° C e l’umidità al di sotto del 50%.
Sono animali sociali che in natura vivono in gruppi, pertanto gradiranno sicuramente la compagnia di uno o più compagni. Le femmine sono molto territoriali.
Devono avere quotidianamente a disposizione un contenitore dove poter fare il bagno di sabbia che gli consente di mantenere la pelliccia folta e pulita da impurità. Si devono acquistare sabbie apposite per cincillà ed evitare sabbia della spiaggia o quelle per gatti.
Salute
E’ necessario che il cincillà venga seguito da un Medico Veterinario esperto in Animali Esotici. Non c’è bisogno di vaccinazioni ma un esame delle feci è consigliabile ogni 6 mesi circa.
Tra le patologie più frequenti c’è la malocclusione dentale, il blocco intestinale, gli anelli di pelo intorno al pene e patologie della pelle come micosi.
