|
| “Mi aiuti! Sir John è impazzito”. La voce della signora Conti è davvero angosciata, non sta scherzando. Le chiedo che cosa sia successo e soprattutto chi sia questo sir. “Ha cercato di mordere mio figlio Gianni, quello più piccolo, di cinque anni”. Capisco l’agitazione della madre, ma ho bisogno di altre informazioni. Prevedo che la telefonata andrà per le lunghe. Per prima cosa cerco di farmi spiegare che cosa intende quando dice che il cane ha cercato di mordere. ”Ha girato la testa di scatto verso il bimbo che provava ad accarezzarlo e si è allontanato scocciato”. Dunque, sir John ha perso i modi da lord ma non ha cercato di mordere il bimbo. Ha solo comunicato che non voleva essere toccato. Mi metto d’accordo con la signora per una visita comportamentale a domicilio. Sir John deve il suo nome bizzarro alle ricciolute orecchie che ricadono sul suo corpo da cocker. In effetti, sembra uscito da un ricevimento di Sua maestà Elisabetta II… Ha due anni, vive in casa, non è tenuto alla catena o relegato in giardino come purtroppo succede ancora troppo spesso. E’ sempre stato affettuoso, docile e molto tollerante con i bambini. Un vero signor cane. Dal veterinario c’è stato solo nel primo anno di vita, per le vaccinazioni e qualche controllo.
Il cane evitava ogni contatto fisico Il problema era fisico, non psicologico |
|
di Carla Bisciarri Testo raccolto da Anna maria mannucci |
Tutto quello che c’è da sapere sul glaucoma nel cane e nel gatto. (in inglese)
Fort Dodge Animal Health, divisione di Wyeth, ha annunciato oggi la reintroduzione sul mercato veterinario degli Stati Uniti di ProHeart 6, il “salvavita per cani” utilizzato per la prevenzione della filariosi.
L’annuncio fa seguito al riesame -da parte del Center for Veterinary Medicine (CVM) della Food and Drug Administration americana - di una notevole quantità di dati scientifici ed esperienza internazionale, a supporto della reintroduzione sul mercato di questo prodotto. “Fort Dodge è quindi estremamente lieta di poter riproporre ProHeart 6 ai veterinari e ai proprietari di animali domestici degli Stati Uniti -spiega la dott.sa Rami Cobb, senior vice-presidente ricerca e sviluppo della Fort Dodge Animal Health- poiché il prodotto si è dimostrato in grado di proteggere, in modo sicuro ed efficace, milioni di cani in tutto il mondo dalla filariosi cardiopolmonare, una patologia potenzialmente letale. La priorità principale e più importante per l’azienda continua a essere la fornitura di prodotti che contribuiscano a garantire la salute e il benessere di tutti gli animali”.
In Italia, ProHeart 6 è disponibile con il nome Guardian SR ed ha di recente ottenuto dal Ministero della Salute e dalle autorità europee l’estensione dell’indicazione nei cuccioli a partire da 12 settimane di età. La possibilità di trattare i cuccioli già dalle 12 settimane offre al veterinario l’opportunità di anticipare il trattamento assicurando una protezione precoce dei soggetti a rischio.
Il prodotto viene commercializzato in Australia, nelle regioni mediterranee dell’Europa, in Giappone e in altri paesi dove la filariosi è endemica e rappresenta un grave rischio per la salute dei cani. ProHeart non è stato richiamato in altri paesi al di fuori degli Stati Uniti.
A.N.M.V.I
La cute ha numerose ed importanti funzioni: mette l’organismo in rapporto con il mondo esterno ed è pertanto ricca di terminazioni per ricevere i vari stimoli (tattili, termici, di pressione); protegge l’organismo contro la perdita d’acqua, le invasioni dei microbi, il freddo, il caldo, partecipa alla termoregolazione, ha funzione escretoria sia attraverso le ghiandole sudoripare sia con il rinnovamento continuo dell’epidermide.
I nostri animali durante la stagione fredda infoltiscono il loro pelo che perderanno successivamente con l’arrivo della primavera. Non allarmatevi quindi se il vostro amico “si spoglia” inondandovi la casa di peli. A questo proposito va ricordato che la muta non è condizionata tanto dal caldo e dal freddo, quanto dei raggi ultravioletti; quindi inverni soleggiati anticipano facilmente il periodo di muta.
Anche gli agenti chimici trovano un naturale ostacolo nella pelle anche al sottile strato di grasso che ricopre il mantello nella maggior parte degli animali. A tutti, spero, sarà capitato di osservare una famigliola di anatre intente a farsi la toilette; prima di lisciarsi le penne con il becco prelevano da una particolare zona del corpo un po’ di grasso per impermeabilizzare il piumaggio. Anche i nostri amici a quattro zampe hanno un loro meccanismo di protezione.
Un cane che entra in uno stagno in pieno inverno si bagna il pelo ma non la pelle, che rimane asciutta e protetta dal freddo.
Evitiamo, quindi, di asportare con lavaggi troppo frequenti questo film protettivo.
Quando, tuttavia, dobbiamo procedere ad un bagno di pulizia utilizziamo saponi acidi al fine di non alterare il pH della cute: sono reperibili in qualsiasi farmacia.
Come dobbiamo comportarci di fronte ad un paziente con problemi cutanei?
Quando il vostro cane o gatto assumono degli atteggiamenti particolari, o non consoni alle sue abitudini, cercate di osservarlo attentamente.
Una perdita di pelo non uniforme, un accentuarsi del prurito, la presenza di forfora in quantità eccessiva, possono essere i primi sintomi di affezioni cutanee anche gravi e in alcuni casi trasmissibili anche all’uomo.
Non ricorrete al consiglio dell’amico che ha curato il proprio cane con “quella medicina che gli ha fatto tanto bene” nel vostro caso potrebbe essere inutile o addirittura dannoso.
Se avete somministrato farmaci fatelo presente senza aver paura di essere accusati d’incompetenza. In numerosi casi un intervento terapeutico non segnalato può rendere inattendibili alcuni esami di laboratorio collaterali, che il caso richiede.
Una volta effettuata la diagnosi, la terapia che ne consegue deve essere effettuata con scrupolo, seguendo alla lettera le indicazioni del vostro medico.
Spesso ho potuto osservare casi di rogna sarcoptica (scabbia) non guariti perché il proprietario, interpretando male le mie indicazioni, non aveva trattato alcune aree del corpo come la bocca, gli occhi, o addirittura tutta la testa, in quanto le aveva giudicate pericolose; o casi di dermatomicosi (tigna) con gravi ricadute dovute all’interruzione dei farmaci prescritti in seguito alla ricrescita del pelo, che spesso viene interpretata come segno di guarigione.
PRONTO SOCCORSO IN DERMATOLOGIA
Ecco una breve guida di comportamento in caso d’incidenti dermatologici in attesa dell’intervento del
veterinario.
FERITE
SI
In caso di ferite molto sporche lavare sempre con acqua e sapone. Tamponare una eventuale perdita di sangue e applicare un laccio emostatico a monte della lesione, quando la sede lo consente.
Il laccio va rimosso ogni 30 secondi, per alcuni minuti; oppure tamponare con una garza esercitando una pressione costante ed uniforme per alcuni minuti.
NO
Evitare l’uso di cotone idrofilo, polveri o alcool, NO a bendaggi troppo stretti.
USTIONI DA CALORE
SI
Quando l’estensione della zona colpita è limitata (mozzicone di sigaretta), immergere in acqua fredda e bendare dopo aver applicato una pomata antibiotica e antinfiammatoria. Se la lesione è estesa fasciare con apposita garza medicata.
USTIONI CHIMICHE
SI
Asciugare bene la parte colpita con carta assorbente. Se l’ustione è stata provocata da un ACIDO (acido muriatico, o acidi per lo sviluppo fotografico), lavare abbondantemente la ferita con acqua e aceto. Se l’ustione è stata provocata da una BASE (candeggina, ammoniaca), lavare abbondantemente con acqua e bicarbonato di sodio. È molto importante osservare questa distinzione, perché il trattamento delle ustioni in modo scorretto sviluppa una reazione che peggiora la situazione, quindi:
NO
Lavare ustioni da candeggina con acqua e aceto. 
PULCI
SI
Se il vostro amico ha il pelo pieno di pulci si può provvedere con un bagno antiparassitario, se i parassiti sono pochi e isolati possono bastare antiparassitari spot-on, o collari antipulci.
Fonti immagini:
http://www.canigattieco.com
http://www.canedapastoretedesco.info/sezione-epidermide
http://www.dog-health-guide.org/images
http://www.difossombrone.it/images
http://www.aafp.org
Prof. Franco MANTELLI | Istituto di Clinica Medica Università di Milano e DomusVet.it

Commenti recenti