Testo a cura del
Prof. FRANCO MANTELLI
Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie
mantelli.franco@tiscali.it
OBESITA’
Per obesità si intende un eccessivo accumulo di grasso che comporta un aumento del peso e una riduzione della funzionalità corporea.
Molte sono le cause che la determinano (ormonali, alimentari costituzionali, neurogene) ma nella maggioranza dei casi è dovuta ad un alimentazione sbagliata, ossia ad un eccessivo apporto calorico rispetto al fabbisogno.
Il grasso accumulato si distribuisce abbastanza uniformemente su tutto il corpo (testa, collo, tronco, arti, fossa orbitale, etc.) facendo assomigliare il nostro beniamino a una palla.
Nonostante il “cicciottello” in questione possa apparire più buffo e simpatico bisogna ricordare che l’obesità è una malattia e che predispone il cane ad altre patologie quali problemi locomotori, articolari, respiratori, cardiaci, pancreatici; aumentano inoltre i rischi collegati agli interventi chirurgici e diminuiscono le risposte organiche alle malattie infettive.
Nei gatti non sono ancora ben definiti i problemi patologici collegati all’obesità. Si sa che l’obesità predispone all’urolitiasi, diabete mellito e alle degenerazione grassa epatica.
Un regime alimentare a base di prodotti equilibrati, sia freschi che preconfezionati, è essenziale per la salute di tutto l’organismo e in particola modo per la pelle. Certe nostre prelibatezze diventano per i nostri amici veri e propri veleni. Gli avanzi del pollo (meglio se arrosto) o degli spaghetti alla carbonara è meglio che finiscano in pattumiera piuttosto che nello stomaco di Fido; e se Fido è un paziente dermatologico non si gratterà per il cioccolatino della sera precedente ma per tutta quella serie di errori alimentari commessi i mesi e gli anni passati.
Un ulteriore rischio è l’anestesia.Quando è necessario applicare questa pratica medica dobbiamo addormentare anche quelle masse adipose che sono delle vere e proprie spugne per i farmaci anestetici. Di conseguenza il raggiungimento di un buon piano di anestesia richiederà una quantità proporzionalmente molto superiore di farmaco rispetto alla norma; così pure l’eliminazione dello stesso sarà molto lunga e difficoltosa.
Anche il chirurgo può riscontrare maggiori difficoltà tecniche; la cicatrizzazione delle ferite sarà più lenta e le possibilità di inconvenienti sarà più frequente. Non è semplice convincere voi proprietari che il vostro amico deve tornare al peso forma per la sua salute. Pochi giorni fa ho sorriso leggendo un articolo “Made in USA”, in cui veniva trattato questo problema. Il collega americano asseriva che una terapia dimagrante doveva rispettare questi capisaldi: essere molto costosa, pagata in anticipo, allarmante ed accettata da tutti i componenti del nucleo familiare.
Queste affermazioni che a prima vista sembrano ridicole, alla luce dell’esperienza non lo sono poi tanto. Troppo spesso ci capita di intrattenerci a lungo spiegando tutti i possibili danni dell’obesità. Quando la persona esce dallo studio è convinta dei nostri consigli, ma appena giunta a casa, la nonna, che non era presente alla visita, ritiene che una razione doppia di pappa può essere un bel premio per dimenticare lo stress subito all’incontro con quell’ energumeno in camicie bianco.
E tutto questo è stato fatto senza alcun supplemento di prezzo visita!
Pesare il cane periodicamente non è solo un consiglio ma dovrebbe diventare un ‘abitudine. Quando vedete l’ago della bilancia spostarsi chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia che saprà indicarvi il da farsi. Non esiste infatti il peso ideale per il siamese, l’alano o per il cocker; uno York Shire Terrier di tre chili può essere in sovrappeso, mentre un san Bernardo di sessanta chili potrebbe essere troppo magro.
Si è notato che alcune razze canine dimostrano maggiore tendenza all’obesità: tra di esse si segnalano i Labrador.
Non si sono notate predisposizioni di razze feline verso tale patologia, tuttavia l’obesità è più comune nelle femmine che nei maschi ed è due volte più frequente negli animali sterilizzati di entrambi i sessi poiché l’animale non essendo soggetto a richiami sessuali diminuisce notevolmente l’attività fisica: non deve più inseguire per diversi giorni il richiamo della sua amata, né affrontare diverse battaglie per conquistare il suo cuore difendendola da altri agguerriti spasimanti, nemmeno affrontare il viaggio di ritorno a casa dopo la “luna di miele”;
l’unico interesse che gli rimane è il cibo ed è per questo che continua a chiederne sempre di più fino a diventare sempre più grasso. La stessa cosa capita alla micetta il cui metabolismo ormonale e lipidico viene modificato con conseguente accumulo di adipe che non viene smaltito poiché nemmeno per lei esiste più fatica del corteggiamento. Ma torniamo ora al nostro “piccolo botolino” e cerchiamo di capire cosa possiamo fare per lui; abbiamo detto che l’obesità è dovuta ad una iperalimentazione ed è spesso associata ad una diminuzione di esercizio fisico: per cui se vogliamo che il nostro adorato compagno rimanga o ritorni sano, dobbiamo curare sia la dieta sia l’esercizio fisico. Per quanto riguarda l’alimentazione c’è una regola fondamentale che va rispettata: l’animale non deve mangiare fuori pasto.
Ciò significa: nessun biscottino o pezzettino di pane dopo i nostri pasti o , peggio ancora, rifilare al “mangione” gli avanzi del nostro pranzo.
Tutti questi extra sono determinanti nell’insorgenza dell’obesità, per non parlare poi degli altri problemi legati ad una alimentazione non adatta al nostro amico. Egli infatti ha solo bisogno di carne, riso o pasta in quantità adeguate e tante verdure se le gradisce. Inoltre ci sono tanti piccoli accorgimenti da adottare per fare in modo che il nostro mangione abbai al pancia piena nonostante abbia ingerito meno calorie; per esempio il nostro micio tanto polmone che apporta poche calorie ( a patto che sia ben cotto per evitare la tubercolosi), mentre il nostro cagnone può mangiarsi un pappa con più verdure e meno carne e riso: il volume risulterà raddoppiato e lo stomaco accontentato. Tuttavia questi accorgimenti potrebbero non essere sufficienti per conquistare la “linea ideale” se non fossero accompagnati da esercizio fisico costante; perciò è conveniente far camminare il nostro cane diverse volte al giorno facendolo correre il più possibile; purtroppo per il gatto di città fare del moto risulta impossibile; sarà perciò necessario attenersi scrupolosamente ad una dieta ipocalorica.
Ricordiamo infine che basta solo un pizzico di buona volontà affinché il nostro beniamino sia sano e viva nelle migliori condizioni di salute lontano dalle insalubri tentazioni che la golosità troppo spesso offre.
Fonti immagini:
http://pet.taragana.net
http://astrovet.blogspot.com
http://www.gadgetblog.it/categoria/per-animali
http://www.veterinariagiustiniana.com/?p=311
http://everythingnaturalpetfood.blogspot.com
http://www.dailymail.co.uk


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