Non è il titolo dell’ultimo film holliwodiano tra horror e fantascienza che propina al pubblico vacanziero antropofagi calamari giganti.
Ma è quanto in realtà sta accadendo sulle coste della California centrale dove questi giganti del mare (arrivano mediamente a una lunghezza di due metri e ad un peso di una diverse decine di chili anche se ma nei mesi scorsi in Nuova Zelanda è stato rinvenuto anche un esemplare di 10 metri per una stazza di 450 chili), solitamente presenti nelle zone equatoriali si stanno spingendo sempre più frequentemente, dando vita ad una autentica invasione.

Che cosa ha spinto questa specie sulle coste californiane? Non certo le famose grandi spiagge ne le luci della ribalta di Holliwood ma, come ormai sempre più spesso ci capita di constatare, i cambiamenti climatici.
A favorirne l’espansione è stato anche il contemporaneo calo delle popolazioni di tonni e squali che dei calamari sono grandi predatori.
Le ripercussioni sull’ecosistema marino saranno certo significative, a causa della grande voracità degli Humboldt,che si nutrono di piccoli pesci . I danni alle popolazioni di naselli e di pesci di piccole dimensioni sono già evidenti e fanno registrare un forte calo di presenza nelle zone frequentate dai “maxi totani”.
C’è da dire però, con buona pace degli sceneggiatori cinematografici, che se il Dosidicus Gigas è un predatore vorace, non rappresenta assolutamente un pericolo per l’uomo, perché al di là delle leggende che raccontano di persone letteralmente inghiottite dall’Humboldt, in realtà nel caso in cui si dovesse imbattere in un essere umano questi si precipiterà nella direzione opposta.

fonte | www.6zampe.it


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