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Alimentazione

Critica alla trasmissione di radiouno “Ultime da Babele” di Claudio Costa

Questa è la mia critica alla trasmissione di radiouno “Ultime da Babele” del 28-04-2009, sul sito della radio ci sono i podcast.

Nella puntata del 28-04-2009 è andato in onda un processo alla zootecnia senza nessun contraddittorio con personaggi come G. Celli dei Verdi che hanno una visione favolistica del mondo, e sono state dette diverse sciocchezze che danneggiano il comparto già provato dalla crisi.

1) Non è vero che gli animali negli allevamenti soffrono, ci sono gli indicatori del dolore e dello stress a dimostrarcelo. Noi allevatori dobbiamo applicare le leggi sul benessere animale e quelle del buon senso, se un animale soffre non dà nessun reddito. E’ il punto di vista umano che ci fa pensare che soffrano perché sono in cattività, come in un lager, ma non soffrono affatto.

2) Non è vero che gli animali in allevamento hanno un abbassamento delle difese immnunitarie, è tutto il contrario! Gli animali sono vaccinati, sverminati, con un controllo capillare e rigoroso su tutte le malattie.
Gli animali zootecnici:
- stanno a tetto senza subire la pioggia o il sole,
- stanno al caldo d’inverno, al fresco d’estate,
- hanno sempre a disposizione l’acqua
- vivono in ambienti con un continuo ricambio d’acqua
- sono allevati con razioni equilibrate e non soffrono mai la fame
Stanno meglio di milioni di persone!
Ho analizzato per un anno i visceri dei cinghiali cacciati in provincia di Parma non ce n’era uno senza un segno patologico e spesso di malattie trasmissibili all’uomo come: verminosi, leptospirosi, ecc

3) fate il paragone con il Messico senza dire che è un paese del terzo mondo, dove si muore per TBC, dove c’è la lebbra, la salmonellosi, l’enterite, la cisticercosi, l’idatidiosi e tutto il resto,.
L’epidemia è scoppiata in una città dove ci sono milioni di persone che vivono in baracche senza l’acqua potabile e senza le fogne.

4) La zootecnia non consuma l’acqua, è una sciocchezza enorme, montata dai vegetariani, l’acqua non si distrugge. L’acqua in agricoltura e in zootecnia non si consuma, non è paragonabile al prelievo urbano e industriale che pompa acqua dolce dalla falda per riversarla in mare.
In agricoltura:
- o torna nei fossi,
- o torna in falda,
- o evapora e quindi torna con la pioggia, o con il disgelo estivo,
- o resta nei cereali.
L’acqua in zootecnia:
- o ritorna sui campi con i liquami,
- o evapora,
- o resta nei cibi e ci nutre.
Ridurre la zootecnia non fa arrivare l’acqua in Africa, vi sembrerà inutile la specifica ma sui media è passato anche questo.

5) La zootecnia non toglie cibo ai poveri, è un’altra sciocchezza, se volete regalare Mays all’Africa basta farlo nessuno lo impedisce.
Ridurre la zootecnia non significa:
- ridurre il costo corrente del mays, che è al limite con i costi di produzione e non potrà mai andare sotto di essi perchè non lo seminerebbe più nessuno ( nessuno semina per perderci)
- ridurre la povertà in africa, dove resteranno senza mays anche se non ci fosse la zootecnia, perchè ridurre la zootecnia non fa di colpo arricchire gli africani

6) senza la zootecnia la proteina animale sarebbe un lusso dei ricchi, come è stata fino agli anni 60, la dieta senza proteine animali si può fare, ma si chiama malnutrizione, ricordo infatti che la dieta vegan è considerata maltrattamento nei casi in cui si somministri ai minori.
Con certi processi ci danneggiate, la gente potrebbe sentirsi in colpa a comprare la carne pensando a tutte le frottole raccontate dal Celli.

Il danno è quantificabile.

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