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Alimentazione

Influenza suina, 81 morti in Messico

ROMA (26 aprile) – Salgono a 81 i morti in Messico per l’influenza da suini, considerata dall’Oms un’emergenza mondiale. E mentre in Nuova Zelanda si teme il contagio di dieci liceali, la Farnesina sconsiglia viaggi nelle zone del Messico dove si registrano casi di influenza da suini. La Ue afferma che in Europa non c’è nessun caso confermato. Undici invece i casi accertati negli Usa tra California, Texas e Kansas, nessuno dei quali mortali. Stasera si terrà un briefing del ministero della Salute. Sotto osservazione nove studenti a New York trovati positivi a un’influenza di ceppo A: non è stato confermato che possa essere dello stesso ceppo del virus A-H1N1 che è all’origine della malattia.

Farnesina: rinviare viaggi. L’ambasciata italiana in Messico e la Farnesina sconsigliano viaggi a Città del Messico, e in altre due stati, quello confinante con la capitale, Messico, e a San Luis di Potosì. Si sottolinea che «la Riviera Maya e altre zone turistiche del paese» non figurano tra le aree focalaio dell’influenza. La Farnesina ha sottolineato che «casi isolati dell’infermità si sono registrati anche negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico e Oaxaca».

«Attivata unità di crisi al Ministero». È stata attivata presso il ministero del Welfare l’Unità di crisi. Il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio spiega che l’unità è composta da quattro-cinque esperti e colalbora con le autorità sanitarie internazionali. «Non sono stati segnalati casi confermati di influenza da suini nel nostro Paese e in Europa» afferma il sottosegretario che aveva detto di avere «40 milioni di dosi» di farmaci antivirali specifici, delle quali «10 milioni già pronte, e 30 mila da incapsulare, ma comunque utilizzabili in caso di urgenza».

«In Italia il rischio è trascurabile» spiega il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali: il nostro paese non importa suini vivi da quelle zone. Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini ricorda che l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna (Izsler) ha reso sistematico un programma di screening per monitorare la circolazione dei virus influenzali suini.

I consigli del ministero per i viaggiatori. Gli Uffici di sanità marittima e frontaliera hanno ricevuto i volantini del Ministero del Welfare con i consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone colpite dall’influenza. Si ricorda che «non viene trasmessa attraverso il cibo» e si sottolinea «come non vi sia alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne cotta». Il ministero indica alcune raccomandazioni: «evitare la visita di mercati o fattorie in cui si può venire a contatto con suini, che potrebbero essere infetti». E ancora: «evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca» e «lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o detergenti a base di alcool». Il documento del Ministero ricorda, infine, che «i vaccini antinfluenzali (stagionali) pur sollecitando le difese immunitarie, probabilmente non sono efficaci nei confronti di questa specifica infezione». Per i viaggiatori giunti in Italia dai paesi colpiti dall’influenza viene richiesto di tenere sotto controllo, nel caso si ritenga di essere stato esposto a contatti con suini e con persone colpite da influenza, lo stato di salute per almeno 10 giorni. «Se durante questo periodo – si legge nel documento – dovesse accusare febbre e sintomi come faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari raccomandiamo di consultare un medico e contattare i numeri telefonici che le saranno indicati».

In Israele un ricovero. Un israeliano rientrato da un viaggio di lavoro in Messico è stato ricoverato ieri in totale isolamento nell’ospedale Laniado di Natanya (a nord di Tel Aviv) nel timore che possa essere infetto da influenza da suini. Il giovane (Tomer Vajim, 25 anni) è stato colto da spossatezza e da febbre alta alcuni giorni dopo il ritorno.

Quattro casi sospetti in Francia. Tre casi riguardano una stessa famiglia del nord della Francia, l’altro una donna della regione parigina. Sono risultati negativi invece i test sui due casi segnalati precedentemente nella regione di Bordeaux e di Aix en Provence.

Sospetti anche in Spagna. Il ministero della Salute di Madrid sta analizzando tre possibili casi di influenza suina a Bilbao, Almansa e Valencia in persone rientrate dal Messico.

Gb, assistente di volo non contagiato. Allarme ieri per un assistente di volo della British Airways ricoverato a Londra dopo il suo rientro dal Messico con sintomi simili a quelli della febbre suina. Il Northwick Park Hospital ha annunciato che l’uomo non è stato contagiato dal virus dell’influenza suina.

La Ue: nessun caso confermato. «Nessun caso di influenza da suini è stato registrato in Europa», informa in una nota il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) con sede a Stoccolma. «La situazione attuale richiede una particolare attenzione» e l’Ecdc «continua a seguire la situazione e le sue potenziali implicazioni per la sanità pubblica». È nel frattempo attivo il sistema di allerta precoce Ewrs (Early Warning and Response System).

L’ultimo bilancio in Messico. Gli 81 decessi sono stati tutti provocati dal virus. Lo comunica il ministro messicano della salute, Josè Angel Cordova. I malati sotto osservazione sono 1.324. Chiuse le scuole e le università nella capitale. Riapriranno il 6 maggio. Sospese anche le messe. Le misure di sicurezza sono state estese allo stato di San Luis Potosì, particolarmente toccato dal virus. Le autorità sanitarie hanno predisposto «l’isolamento per il tempo strettamente necessario delle persone» colpite dall’infezione da suini. Il governo ha stanziato 450 milioni di dollari per far fronte all’emergenza.

Nuova Zelanda, probabile contagio di dieci studenti. Dieci liceali neozelandesi che erano stati in Messico per tre settimane sono stati probabilmente contagiati dalla influenza da suini, di cui presentano i sintomi. Il ministro della sanità neozelandese Tony Ryall ha riferito che «responsabili del ministero mi hanno detto che non è certo che si tratti di influenza da suini, ma che è molto probabile». I dieci facevano parte di un gruppo di 25 persone (22 studenti e 3 insegnanti del collegio Rangitoto du Aukland) che rientrate in patria, erano state messe in quarantena.

Cia: allevamenti italiani sicuri. La Cia ribadisce che gli allevamenti italiani di maiali sono sicuri, la rete sanitaria funziona perfettamente e i controlli sono rigorosi. Chiede di evitare allarmismi inutili e che l’obbligo della provenienza del prodotto venga adottato anche per i maiali come è stato fatto per il pollame e per la carne bovina.

Influenza suina, la mappa dei casi sospetti nel mondo

ROMA (26 aprile) - Crescono in vari paesi del mondo le segnalazioni di casi sospetti di influenza da suino che ha colpito alcune zone del Messico. Ecco nel dettaglio la situazione:

Messico. Sono 81 i morti (20 delle quali attribuite con certezza al virus dei suioni A/H1N1) e 1.324 sospetti in Messico, dove il governo ha messo in atto provvedimenti speciali per isolare i casi confermati e sospetti.

Usa: Otto casi, di lieve intensità, sono stati accertati negli Stati Uniti (California e Texas) e due nuovi casi nel Kansas. A questi casi si aggiungono otto probabili a New York.

Italia: È risultato negativo ai test virologici per l’influenza da suini il paziente proveniente dal Messico che ieri si è presentato all’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma.

Nuova Zelanda: Dieci liceali neozelandesi che erano stati in Messico per una settimana sono stati probabilmente contagiati dalla influenza da suini, di cui presentano i sintomi.

Francia: Sono attualmente due i casi sospetti riscontrati dalle autorità sanitarie transalpine. A Marsiglia le autorità sanitarie hanno resono noto che una donna incinta di ritorno dal Messico è stata sottoposta a test che hanno dato esisti negativi, escludendo ogni rischio di contagio.

Spagna: Tre i casi sospetti segnalati. Si tratta di persone tornate da un viaggio a Città del Messico e che accusano i sintomi dell’influenza. Attualmente sono in osservazione e in isolamento.

Israele: Un giovane di 26 anni, proveniente dal Messico, è stato ricoverato nell’ospedale di Netanyah a nord di Tel Aviv. L’uomo, rientrato in Israele venerdì, ha una forte influenza e presenta altri sintomi sospetti.

Russia: Al momento non si segnalano casi sospetti. Il presidente Putin oggi ha firmato un provvedimento urgente per la creazione di una commissione che lavorerà per la prevenzione della diffusione del virus sul territorio russo.

fonte | Il Messaggero.it

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