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La Leishmaniosi a cura del Prof. Franco Mantelli

La leishmaniosi è una malattia parassitaria del cane, che può trasmettersi anche all’uomo, sostenuta da un protozoo: la leishmania donovani. Questo parassita è presente in molte regioni dell’America centro-meridionale, dell’Africa, dell’Asia e dell’Europa. In Italia si riscontra soprattutto nelle regioni centro- meridionali ed insulari.

IL FLEBOTOMO: LA PICCOLA ZANZARA PORTATRICE DELLA LEISHMANIA
La trasmissione di questo protozoo avviene attraverso una zanzara particolare (flebotomo, detto anche pappatace), che funge così da veicolatore. L’insetto infetto pungendo il cane (o, ahinoi, l’uomo) inocula e leishmanie, che vengono prontamente fagocitate da cellule deputate alla difesa dell’organismo. Purtroppo non tutte queste cellule riescono a distruggere il parassita che, moltiplicandosi all’interno del proprio “ospite”, finisce con l’avere la meglio su di loro. Le leishmanie liberate vengono inglobate da altre cellule e il ciclo si ripete. Così facendo il parassita invade progressivamente diversi organi (midollo osseo, fegato, linfoghiandole, cute, ecc.).

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SINTOMI FREQUENTI
I sintomi che vengono accusati nel caso d’infestione da leishmania sono molteplici, proprio in virtù delle modalità e dei tempi di invasione del parassita. Spesso i soggetti ammalati vengono portati dal veterinario solo per la presenza di un sintomo, quale il progressivo dimagramento o il facile affaticamento. Ed è proprio il medico che ad una visita scrupolosa e attenta scopre altri sintomi.
SINTOMI CUTANEI
CUTE
In genere quelli cutanei sono i più frequenti, si ha una rarefazione del pelo (alopecia), che di solito interessa zone simmetriche e la presenza di forfora sul mantello. La testa e gli arti sono le parti più colpite. Si può inoltre riscontrare, ma meno frequentemente, anche una forma ulcerativa che si localizza generalmente sulle zampe (cuscinetti plantari, in particolar modo). Le stesse lesioni possono essere presenti a livello delle narici, dove si può avere una perdita di sangue saltuaria (epistassi). Una forma pustolosa, ancora più rara, può essere riscontrata sul torace e sul ventre dell’animale.
ALTRI SINTOMI CHE SONO UN SEGNALE D’ALLARME
Altri sintomi frequenti, che il veterinario può osservare nel corso della visita, sono: la febbre, l’ingrossamento dei linfonodi, la presenza di unghie sproporzionatamente lunghe (onicogrifosi) e l’anemia. La malattia, però, può colpire anche L’OCCHIO, con forme più o meno gravi di cheratocongiuntivite, quasi sempre bilaterale, L’APPARATO SCHELETRICO con la manifestazione di zoppie, dovute essenzialmente al dolore localizzato alle articolazioni, e l’INTESTINO, con diarrea che si presenta talora sanguinolenta. Infine, possono essere ancora presenti un ingrossamento del fegato e della milza e, frequentemente, DANNI RENALI che col passare del tempo evolvono in stati d’insufficienza renale talmente gravi da poter essere difficilmente recuperati.
UNA MALATTIA DIFFICILE DA DIAGNOSTICARE
I molteplici aspetti clinici della Leishmaniosi ne fanno una malattia complessa e di difficile diagnosi. Di fronte a sintomi sospetti, dunque, è meglio presentarsi subito dal veterinario che procederà ad una visita accurata e ordinerà quegli esami ed indagini di laboratorio in grado di confermare o meno la presenza della malattia. Una forma meno grave è sostenuta da un altro tipo di leishmania, in questo caso le lesioni rimangono limitate alla cute; si ha la presenza di papule che evolvono successivamente in ulcere, destinate a guarire spontaneamente con la formazione di piccole cicatrici.
TERAPIA
Il trattamento della Leishmaniosi si basa sull’impiego di composti a base d’antimonio per via intramuscolare profonda per due cicli di 10-15 giorni ciascuno, intervallati da un periodo di sospensione di due settimane. L’esperienza dimostra che la terapia porta solitamente ad un miglioramento e –in diversi casi- alla guarigione clinica, ma le ricadute sono possibili. L’estendersi della malattia a regioni finora indenni e la pericolosità che tale parassitosi riveste anche per la salute dell’uomo rendono necessario poter disporre in tempi brevi di un farmaco in grado di risolvere efficacemente il problema.

SI STA STUDIANDO UN VACCINO PER L’UOMO E IL CANE
È in corso la messa a punto di un vaccino in grado di proteggere sia l’uomo che il cane, ma occorre ancora il tempo di verificarne l’efficacia.

Purtroppo, al momento la soppressione dell’animale infetto rappresenta talora l’unica soluzione possibile sia per il soggetto ammalato, sia per limitare l’eventualità di ulteriori contagi. Va comunque sottolineato che, secondo dati aggiornati, non sono mai stati messi in relazione casi di Leishmaniosi a danno degli esseri umani con l’eventuale presenza di cani ammalati in casa.
La Leishmaniosi rientra nella categoria di quelle patologie che sono comuni sia all’animale che all’uomo , ovvero malattie che i nostri amici pelosi possono trasmettere all’uomo (zoonosi) e viceversa (antropozoonosi) . Vorrei comunque ricordare, e sottolineare, che tanti colleghi passano “a miglior vita” per raggiunti limiti di età e non per malattie contratte nell’esercizio della professione.

Questa zoonosi necessita di UN MALATO e di UNA ZANZARA PARTICOLARE (FLEBOTOMO) che punge il cane, succhia il parassita, lo alleva amorevolmente nella sua pancetta, lo trasferisce alle proprie ghiandole salivari, poi , la maledetta, inocula , con la sua saliva, il parassita nel nuovo ospite. La cosa non è impossibile , ma statisticamente poco probabile. L’animale uomo è normalmente più attento all’attacco delle zanzare, tra fornellini, repellenti, spray, lampade dai colori psichedelici, zanzariere ….e chi più ne ha più ne metta …riesce più o meno a difendersi dai noiosi animaletti volanti. Perchè non pensiamo di applicare tali presidi preventivi anche al povero Fido? Dormire fuori , dopo il tramonto, a Lui/Lei non glie ne frega niente. La bella casa del suo padrone, anche se è una topaia, protetta dalle zanzariere, magari anche condizionata , stare vicino vicino al suo “signore e padrone”, è la sua felicità… e la più efficace delle prevenzioni Perchè non applichiamo anche a Loro quello che funziona per noi?

Prof. Franco MANTELLI | Istituto di Clinica Medica Università di Milano e DomusVet.it

Discussion

12 comments for “La Leishmaniosi a cura del Prof. Franco Mantelli”

  1. Per cortesia mi puo indicare il repellente più efficace per il mio bulldog inglese dovendo andare a passare le vacanze in Puglia? Ettore prende mesilmente Sentinel einoltre Frontline. Quando andiamo a Taranto d’estate gli spruzz Msquito. Finora è andata bene ma ha qaulche prodotto migliore el Mosquito da consigliarmi? Grazie

    Posted by rita | Luglio 29, 2008, 11:57
  2. Come concetto generale non cito mai, se segui i miei articoli, una ditta o un prodotto dicendo che è ……”più meglio di un altro”
    Quando parlo di patologie, non parlo mai specificatamente della malattia del sig. Rossi o del sig. Bianchi
    Le malattie le descriviamo noi sui libri ….il caso specifico del sig. Rossi/Bianchi….lo tratto direttamente con il sig, Rossi/Bianchi
    Ho sempre sostenuto e, insegnato, che, nella realtà, non esistono le malattie, ma i malati
    Le malattie, le descriviamo noi, sui libri, i malati sono quelli che ci mordono e graffiano
    quindi ogni malato è un caso a sè
    I protocolli terapeutici mi hanno sempre fatto girare le……
    quindi, nel caso specifico, rimando la gentile interlocutrice alle parole conclusive dell’articolo che sotto ti riporto
    Questa zoonosi necessita di UN MALATO e di UNA ZANZARA PARTICOLARE (FLEBOTOMO) che punge il cane, succhia il parassita, lo alleva amorevolmente nella sua pancetta, lo trasferisce alle proprie ghiandole salivari, poi , la maledetta, inocula , con la sua saliva, il parassita nel nuovo ospite. La cosa non è impossibile , ma statisticamente poco probabile. L’animale uomo è normalmente più attento all’attacco delle zanzare, tra fornellini, repellenti, spray, lampade dai colori psichedelici, zanzariere ….e chi più ne ha più ne metta …riesce più o meno a difendersi dai noiosi animaletti volanti. Perchè non pensiamo di applicare tali presidi preventivi anche al povero Fido? Dormire fuori , dopo il tramonto, a Lui/Lei non glie ne frega niente. La bella casa del suo padrone, anche se è una topaia, protetta dalle zanzariere, magari anche condizionata , stare vicino vicino al suo “signore e padrone”, è la sua felicità… e la più efficace delle prevenzioni Perchè non applichiamo anche a Loro quello che funziona per noi?

    Posted by prof. Franco Mantelli | Luglio 29, 2008, 22:48
  3. Salve prof. Mantelli Franco, vorrei chiedere gentilmente una informazione:
    possiedo un cane e ha la leishmaniosi. Abbiamo fatto una cura (so che non è curabile questa malattia ma “controlla”), ora abbiamo anche un cucciolo.
    Vorrei sapere se il cane può attaccare facilmente o difficilmente la leishamania al cucciolo.
    La ringrazio.

    Posted by Mari | Marzo 8, 2009, 18:21
  4. Buongiorno Dottore,

    avrei tre quesiti da sottoporle.
    1) cosa ne pensa del medicinale chiamato Miltefloran?
    2) La mia cagnolina ha la leishmaniosi, ma gli esami del sangue e l’elettroforesi sono a posto, secondo lei è il caso di cominciare la cura oppure ora come ora possiamo attendere?
    3) Sono trapiantata di rene, quindi immunodepressa..corro più rischi rispetto a persone sane?

    La ringrazio molto per le risposte.
    Cordiali saluti

    Posted by Antonella | Marzo 9, 2009, 11:22
  5. @MARI

    Premesso che la sua situazione è da considerare un caso “sfortunato”…..ma dal momento che ….”La fortuna è cieca …ma la sfiga ci vede benissimo”… tutto è possibile.
    Cerchiamo di essere seri
    La leishmaniosi una volta veniva isolata e segnalata in determinate zone d’Italia, ormai viene segnalata un pò ovunque, in modo tale che questa patologia sia da considerare come endemica (presente su tutto il territorio nazionale)
    Tuttavia va ricordato che per la trasmissione della patologia è necessario la presenza di un particolare insetto, il flebotoma, che funge da ospite intermedio obbligatorio; quindi la lotta contro le zanzare, in un caso come il suo, diventa un imperativo…ma spesso vincono le maledette
    In pratica come comportarsi, fare una volta all’anno un controllo ematologico (esame del sangue), preserva il cagnino….e non uccide il portafoglio

    Posted by prof. Franco Mantelli | Marzo 11, 2009, 16:34
  6. @ANTONELLA

    Gentile signora rispondo con piacere ai suoi quesiti premesso che quando parlo di una patologia la tratto in generale, non parlo mai della diarrea del cagnino del Sig Rossi parlerò sempre della diarrea e basta.
    Questo non per cattiva volontà, ma per serietà e correttezza professionale
    Per aiutare seriamente un paziente bisogna guardarlo, toccarlo, indagare sulle sue abitudini in poche parole visitarlo;allora e solo allora si può formulare una diagnosi, una prognosi e quindi una terapia ad ok per quel paziente.
    Il suo Veterinario e solo Lui, avrà il compito di decidere quando e come intraprendere questa o quella terapia. Il Miltefloran è un farmaco specifico per la cura della leishmaniosi, si somministra per bocca al dosaggio di 2 mg./Kg.
    (1 cc ogni 10 kili di peso) per un periodo di 28 giorni.
    Come vede le do volentieri notizie sul farmaco, ma non me la sento di dirLe se iniziare o meno la terapia, anche e sopratutto perchè, come Lei afferma, gli esami del sangue sono negativi e la sintomatologia scarsa o assente.
    Per quanto si riferisce al suo ultimo e più importane quesito, me la sento di suggerirLe di prestare una particolare attenzione alla “guerra contro le zanzare” repellenti, abiti che limitino il più possibile il contatto della pelle con il mondo esterno….come vede anche per Lei non Le consiglio di indossare il Burka …. anche se potrebbe essere una soluzione.
    Il flebotoma, una zanzara presente un pò in tutto il mondo che si “ringalluzzisce” dal tramonto all’alba, è il vero vettore della malattia
    Il serbatoio potrebbe anche essere costituito dal suo cagnino, ma dico, anche, perchè di “serbatoi” come il suo cagnino, purtroppo, ce ne sono tanti.
    Tenga inoltre presente che noi clinici medici nell’esercizio della nostra professione veniamo costantemente in contatto con tanti animali ammalati e quando dico tanti sono tanti sul serio e quando dico malati dico malati sul serio.
    Personalmente, ormai giunto in età pensionabile, a parte i malanni legati alle ingiurie del tempo, con la salute …..me la cavicchio dignitosamente.

    Posted by prof. Franco Mantelli | Marzo 11, 2009, 16:37
  7. La ringrazio molto per le esaustive risposte.
    Oltre che gentile, mi permetta di dirle che è anche molto simpatico!!
    Cari saluti!

    Posted by Antonella | Marzo 11, 2009, 17:39
  8. visto il successo di visite e commenti di questo post ho deciso di riportarlo all’attenzione in prima pagina.
    Admin
    veterUp.com

    Posted by admin | Marzo 16, 2009, 00:54
  9. Salve, ho un siberian Husky adottato da 8 mesi……
    Lo amo follemente , da poco abbiamo fatto le analisi ed è risultato positivo alla lesma.. il cane non presenta nessun sintomo , mangia, salta è perfetto .
    Io ho paura non so cosa fare e cosa fondamentale sono una studentessa ,non ho molti soldi ma quei pochi soldi che ho voglio spenderli per lui.
    Il veterinario ha detto di intrapendere una cura con la glucantime ..
    Cosa devo fare .. ?????

    Posted by maria | Ottobre 29, 2009, 20:46
  10. RISPOSTA del prof. Franco Mantelli :

    “Premesso che la mia solita idea, di non parlare mai di Fido Bau o Micia Miao, non la ho ancora cambiata
    Vediamo se riesco a generalizzare il Suo quesito
    Paziente asintomatico – positivo….
    Domanda:
    Perchè in assenza di sintomi sono state fatte le indagini per la Leishmaniosi?
    Proveniva forse da una zona endemica ? Ormai tutta l’Italia è da considerare tale
    O il Collega, che ha VISITATO il cane, ha “nasato” un qualche cosa che lo ha insospettito?
    Nanettodo alla Frassica
    Ricordo che, dando una fugace occhiata fuori dalla finestra a quel cagnetto, non meglio identificato, che attraversando il grande cortile della Facoltà, veniva a fare il richiamo del vaccino, dicevo all’amico Pupo, mio insostituibile infermire: “Dai Pupo… prepara pinza e otoscopio….”
    La spiga c’era sempre e sempre nel secondo orecchio esaminato (prima si deve esaminare quello “sano”)
    “L’ESAME FINESTRA” è pur sempre
    “L’ESAME FINESTRA”
    Questo solo per dire che a volte piccole cose apparentemente insignificanti, possono nascondere patologie anche gravi
    …ALTRIMENTI NOI CLINICI CHE CE STAMMO A FA’….
    Tornando al nostro caso
    Ripetere le indagini diagnostiche , mi sembra doveroso e non troppo costoso
    Se la diagnosi viene confermata, intraprendere una terapia specifica mi sembra altrettanto doveroso e non solo per Lui ma anche per tutti i cagnetti suoi amici
    Oggi sta bene….ma domani…
    La rimando a quanto già detto su quei maledetti “UNTORI” chiamate zanzare”

    Posted by admin | Ottobre 30, 2009, 14:52
  11. caro dottore ho saputo solo ieri che la mia cucciolona che ha sei anni ed e’ un meticcio è risultata positiva al test della leishmania da un controllo che io le faccio fare normalmente ogni sei mesi, mi ha detto il veterinario di farla una cura con allopurinolo perchè dice che poichè tutti i vari parametri di tutte le altre analisi sono tutti nella norma potrebbe negativizzarsi. vorrei sapere se cio’ fosse possibile o se mi consiglia come sto leggendo da molti usare altre terapie. nn ci sono sintomi al momento se nn una piodermite alla pancia che sto curando sia topicamente che sistemicamente con antibiotico, ma nn mi hanno detto essere un sintomo di leism. o potrebbe esserlo?
    mi potrebbe dare un consiglio su come procedere?
    grazie

    Posted by aggy | Febbraio 20, 2010, 21:25
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    Posted by veterUp.com | Cani: in alcune aree dell’ Abruzzo 10% degli animale è colpito da leishmaniosi | Aprile 22, 2010, 11:01

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