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Antiparassitari

Attenti al gatto di Anna Mannucci

Molti antiparassitari per cani e gatti sono contenuti in “pipette” di
plastica, tubetti dalle dimensioni ridotte che bisogna spremere affinché
depositino qualche goccia di prodotto tra le scapole dell’animale, per
debellare pulci e zecche. Sono di vari tipi e marche, ma purtroppo possono
sembrare tutti uguali, al padrone non avvertito. Invece contengono prodotti
molto diversi. Anche nei loro effetti sugli animali. Alcuni infatti sono a base
di permetrina, una sostanza molto tossica per i gatti, soprattutto se cuccioli,
e per tutta la famiglia dei felini.

Spiega il professor Carlo Nebbia, tossicologo della facoltà di veterinaria di
Torino: «La maggior sensibilità del gatto a piretrine e piretroidi è in parte
spiegabile con la ridotta capacità glucuronidativa complessiva propria di
questa specie». Non per niente l’Ufficio federale della sanità pubblica
svizzera, l’anno scorso, ha divulgato un foglio informativo ai distributori di
insetticidi a base di permetrina, in cui si dice esplicitamente che questa
sostanza è velenosa per i felini e si ricorda che “Ogni  anno sono notificati
al Centro Svizzero d’Informazione Tossicologica diversi casi di avvelenamento
con  esito fatale”. L’ente svizzero da alcune raccomandazioni su come
etichettare e pubblicizzare questi insetticidi perché “alcuni  prodotti corrono
il rischio di essere utilizzati in modo errato. Sono infatti confezionati in
modo tale  da indurre gli utenti ad applicarli direttamente sull’animale”.
Bisogna invece dare indicazioni esplicite, insiste l’Ufficio federale della
sanità pubblica svizzera , come «non applicare direttamente sull’animale» ed
evitare affermazioni erronee come «innocuo per l’uomo e per gli animali
domestici o a sangue caldo», dato che questa definizione comprende anche i
felini.

In Italia, si differenzia da alcuni altri prodotti Advantix, della Bayer, che
correttamente, nel “bugiardino”, riporta le avvertenze di pericolosità riguardo
ai gatti, descrivendolo come “estremamente tossico” e potenzialmente letale.
Advantix avvisa persino di non far avvicinare i gatti a un cane a cui sia stato
applicato l’antiparassitario. E accompagna le informazioni con il disegnino,
sulla confezione, della silhouette di un gatto cancellata da una X (bisogna
ricordare che il livello di analfabetismo è ancora alto).

Le pipette spot on di alcune marche che ugualmente contengono permetrina in
percentuali elevate si limitano invece a riportare l’immagine di un cane, come
se questo bastasse a evitare l’uso sui gatti. O a impedire che i gatti vengano
a contatto con i cani sui cui è stato adoperato. Inoltre gli antiparassitari
per cani e gatti, compresi collari e polveri, sono venduti in supermercati e
negozi generici, dove commessi e cassieri ignari forniscono tranquillamente
prodotti a base di permetrina, ovviamente senza dare nessuna avvertenza,
neanche su esplicita richiesta (ho fatto la prova: “Va bene anche per i
gatti?”  “Sì, certo”). Non diversa, purtroppo, la situazione in farmacia (ho
fatto le prove).

Il veterinario allora potrebbe avere un importante ruolo nell’informare i
padroni dei pet della pericolosità per i gatti della permetrina, anzi, delle
permetrine, che sono presenti, tra l’altro, anche in alcuni spray per gli
uccelli da gabbia.

Ma la permetrina, in varie percentuali, si trova anche in molti insetticidi
per la casa e per il giardino, che si possono comprare liberamente in negozi,
supermercati e centri di giardinaggio. Anche alcuni spray usati e abusati
contro i temuti acari contengono questa sostanza. E le ditte di disinfestazione
usano abbondantemente e in varie situazioni, sia domestiche che industriali,
prodotti a base di permetrine, per esempio contro vespe, zanzare e blatte.
Oltretutto, una caratteristica solitamente considerata positiva delle
permetrine sintetiche, soprattutto se incapsulate, è la loro stabilità, perché
conservano a lungo, anche parecchi giorni, la loro capacità di azione. Dunque
non basta allontanare il gatto dalla camera, dal terrazzo, dal bagno soltanto
per il momento in cui si spruzza il prodotto contro tarme, mosche o scarafaggi.

In effetti, è vero che in generale le permetrine sono poco tossiche per gli
esseri umani, bambini compresi, e vengono adoperate, per esempio, pure in
prodotti contro i pidocchi. Bisognerebbe però ricordare che tra tossicità bassa
e totale innocuità c’è una grossa differenza e le avvertenze sull’uso corretto
e prudente non andrebbero mai trascurate. Anche in questo caso, nel dare i
giusti consigli riguardo i vari insetticidi, non solo quelli per i pet, il
consiglio del veterinario potrebbe essere prezioso.

Per il consumatore medio, probabilmente il posto più rischioso dove acquistare
insetticidi sono le erboristerie. Dove, disgraziatamente, le persone si
illudono di trovare solo prodotti benefici e totalmente privi di
controindicazioni. Soprattutto se hanno etichette e nomi suggestivi, naturali e
pseudobiologici. E sui fogliettini per il pubblico di alcuni insetticidi tipici
da erboristeria, a base di permetrina, viene esaltata la totale mancanza di
tossicità per tutti gli animali a sangue caldo. Ancora una volta, il ruolo del
veterinario potrebbe essere fondamentale nel dare informazioni corrette
riguardo a certi prodotti “naturali”.

Anna Mannucci

Scarica l’articolo pubblicato a gennaio 2007 su “Professione veterinaria”, a p.6

Discussion

8 comments for “Attenti al gatto di Anna Mannucci”

  1. Sono una studentessa di MV dell’ Università di Pisa. Ho trovato interessante il suo articolo,soprattutto in virtù del fatto che ho avuto esperienze a riguardo. Premettendo che viveva in casa e all’aperto, Il mio gatto (morto mesi fa) con diagnosi di LGL (”large granular leucemia”), circa 2-3 mesi prima del decesso aveva manifestato imponenti grattamenti nella regione infrascapolare dove applicavo “frontline spot-on” da sempre secondo quanto indicato dal mio veterinario, inoltre presentava comportamenti diversi dalla normale routine e movimenti scattosi che lasciavano intuire un forte prurito, colmato in un lieve occhiello privo di pelo nell’area di applicazione!
    Le complicazioni, purtroppo si sono evolute rapidamente senza che il mio veterinario riuscisse a diagnosticare LGL prima che si potesse definire una prognosi infausta come invece è stato.
    Non sono mai riuscita a capire se poteva esserci un legame fra l’insorgenza della LGL e una possibile sensibilizzazione verso la permetrina sviluppatasi dopo anni che trattavo nei mesi opportuni il mio gatto con frontline.
    Sicuramente è una strana supposizione porre una relazione del genere, ma le manifestazioni di cui sopra e la rapida insorgenza rispetto a queste della rara LGL non mi hanno mai convinto. Spero di avere un qualsiasi risposta che possa aiutarmi a dare pace all’amore che ho perso!
    La ringrazio del tempo dedicatomi
    Luisa.

    Posted by luisa cheti | Gennaio 22, 2009, 20:20
  2. Per Luisa Cheti:
    il Frontline NON è a base di permetrina! Il suo principio attivo è il Fipronil, che nel caso di FrontlineCombo è associato a (S)-methoprene.
    Dunque, la permetrina non c’entra.
    Comunque, anche il Frontline, come tutti gli antiparassitari, ha una certa tossicità, che può essere anche molto bassa. Ma dipende dalla specie (per esempio, il Frontline è molto nocivo, anche mortale, per il coniglio, e la permetrina è poco tossica per il cane) oppure, in certi casi, dall’individuo.

    Mi permetto di dire che se il suo gatto aveva quelle reazioni all’antiparassitario, era meglio non metterglielo più.
    Io non uso mai antiparassitari sui miei gatti! Li metto solo ai randagi nuovi arrivati quando sono proprio pieni di pulci, una volta sola. E basta.
    Riguardo alla malattia del suo gatto, LGL, che non conosco e so rara, le invio il link a un articolo:
    http://www.evsrl.it/vet.journal/approfondimento.php?codnotizia=2835

    mi spiace molto per il suo gatto (quanti anni aveva?)

    Posted by anna mannucci | Gennaio 24, 2009, 16:51
  3. A due gattini, randagini appena arrivati e pulciosissimi, ho messo un prodotto spot-on per gatti (NON a base di permetrina, ma per gatti).

    Il maschietto non ha avuto nessuna reazione, la femminuccia è rimasta sdraiata su un fianco, quasi svenuta, senza muoversi, tutta “molle molle”, per 24 ore.

    Perché? non si sa

    Posted by anna mannucci | Gennaio 24, 2009, 16:57
  4. Posted by admin | Gennaio 24, 2009, 17:37
  5. Fino a due anni fa avevo un gatto anziano, tuttavia stava abbastanza bene. Ha avuto problemi di pulci ed ho usato il frontline. Se potessi tornare indietro non lo farei piu’ perche il giorno dopo ha avuto le convulsioni e gravissimi danni neurologici nei giorni successivi in quanto aveva perso l’orientamento, poi poco a poco non si è mosso piu fino alla morte. Un calvario terribile. Non so se il mio gatto fosse allergico o cos’altro visto che il prodotto viene usato sui gatti.Io di sicuro, non posso perdonarmi questo. Quando usate prodotti chimici su gatti o animali…attenzione!!

    Posted by Emanuele Mollica | Febbraio 22, 2010, 22:01
  6. io vorrei capire una cosa: se il mio giardino viene trattato con permetrina diluita alle giuste dosi per ripulirlo da zecche, dopo quanto tempo il mio cane puo’ scorrazzarci tranquillamente? Ed il gatto?
    Grazie per ogni consiglio.

    Posted by Paolo | Maggio 7, 2010, 13:36
  7. Ciao Paolo, ma diciamo che per il cane la permetrina è poco tossica mentre il gatto è molto piu sensibile (per il gatto aspetterei qualche giorno). Quindi non dovrebbero esserci problemi ameno che non il cane non venga a contatto con una discreta quantità di prodotto. Inoltre bisognerebbe vedere quali quantita sono state utilizzate per trattare il giardino e se la permetrina è stata abbinata a organofosforici o carbamati in quel caso la tossicità aumenta molto.

    Posted by admin | Maggio 7, 2010, 16:18
  8. Ciao, sono molto lusingato della rapidissima risposta. Il trattamento al giardino lo applicherei io stesso, con le dovute protezioni e soprattutto *ai giusti dosaggi*, il prodotto sarebbe non mischiato ad altri: la scelta ricadrebbe infatti sulla permetrina proprio perche’ sembra che sia il meno tossico ed e’ cmq insetticida (mentre i naturali come l’olio di neem mi risulta sono solo repellenti). Il fatto e’ che mentre il cane e’ mio, i gatti sono liberi di circolare tra diversi giardini e non vorrei accoppare il gattino di qualcuno. Cosi’ la mia domanda si fa piu’ esplicita e particolareggiata: quando si applica un trattamento diretto all’animale e’ in qualche mdoo forzato, ma un gatto libero, istintivamente e con l’aiuto dell’olfatto, non dovrebbe capire da solo che e’ meglio stare alla larga? O potrei averlo sulla coscienza?
    Grazie ancora.

    Posted by Paolo | Maggio 7, 2010, 23:01

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