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Allevamento

Una mucca inquina come un’auto

Bovini e vetture emettono quantità simili di biossido di carbonio
MARCO ZATTERIN
CORRISPONDENTE DA BRUXELLES
Una mucca inquina quasi come un’auto. Produrre un chilo di carne col metodo tradizionale, dunque macellando capi allevati nei campi e all’aria aperta, genera lo stesso quantitativo di biossido di carbonio di un viaggio a quattro ruote fra Torino e Milano (120 chilometri circa). Una analoga quantità di formaggio danneggia l’ambiente come una corsa dalla Mole a Vercelli (75 km), mentre con le emissioni provocate da mille grammi di maiale si arriva dalle parti di Chivasso. Morale: per salvare il pianeta bisognerebbe diventare vegetariani; o concentrare le mandrie nelle fattorie-industria e rinunciare il più possibile al mito «bio», ecologico solo nelle intenzioni. Farà aggrottare parecchie sopracciglia il messaggio che arriva da un rapporto di Foodwatch, organizzazione tedesca che vigila sulla protezione dei consumatori. Nel documento i tecnici dell’Ioew, l’istituto di ricerca economico-ambientale, rilanciano un concetto che ha sempre avuto (senza esserlo) l’aura di una leggenda metropolitana: «le vacche sono una bomba climatica». Che i placidi bovini emettessero gas in quantità era un fatto assodato, ma colpisce la dimensione del fenomeno. Gli scienziati hanno quantificato che la sola agricoltura federale è responsabile per 133 milioni di tonnellate di emissioni CO2 equivalenti, solo il 14% in meno di quanto viene scaricato nell’area da tutto il pesante traffico automobilistico dell’intera Germania (152 milioni).

Ne sono la causa i gas emessi da milioni di bovini e ovini, ma anche i pesticidi e gli erbicidi utilizzati per mantenere i pascoli. Non solo. Una grossa quantità di biossido di carbonio contenuta nel terreno – secondo gli scienziati tedeschi – viene liberata nel momento in cui si trasformano le aree incolte in appezzamenti agricoli. Bisognerebbe, afferma lo studio, limitare l’allargamento delle zone coltivate, ripristinare i compi brulli e selvaggi e concentrare quanto più possibile la produzione. «Sarebbe opportuno tornare a mangiare carne solo la domenica», ha spiegato Thilo Bode, numero uno di Foodwatch. Per poi aggiungere la più dolente delle note per gli appassionati dell’alimentazione organica. «Se credete che comprare carne “bio” aiuti il pianeta vi sbagliate di grosso», ha affermato. Cifre alla mano, viene fuori che 120 chilometri di inquinamento automobilistico generati da un chilo di bistecche diventano 70 se la produzione è intensiva. Come dire che la Chianina danneggia il pianeta più dei quarti usciti dai mostruosi allevamenti industriali. Qualcuno dovrebbe calcolare se ferire un po’ la terra può essere giustificato con più gusto e salute. Per gli scienziati tedeschi potrebbe essere il prossimo compito a casa.

La Stampa

Discussion

7 comments for “Una mucca inquina come un’auto”

  1. Qui un diverso punto di vista di Marco Cedolin http://www.canisciolti.info/articoli_dettaglio.php?id=15373

    Posted by admin | Agosto 30, 2008, 22:02
  2. un’altra visione delle cose:

    Quanto grano sprecato in una bistecca

    Fonte: AgireOra – http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=596

    Agghiaccianti cifre per capire un’ulteriore fonte di spreco degli
    allevamenti.

    Sappiamo che la trasformazione delle proteine vegetali (da cereali e
    leguminose) in proteine animali (carne, pesce, latte, uova, che
    provengono dall’allevamento di animali nutriti appunto con cereali e
    leguminose) è un processo altamente inefficiente, perché per “produrre”
    una certa quantità di carne è necessario nutrire gli animali con una
    quantità molto maggiore di vegetali coltivati appositamente.

    Questo spreco crea da una parte un impatto ambientale enorme (a causa
    dell’energia, acqua, sostanze chimiche, materie prime letteralmente
    “buttate via” a causa di questa trasformazione inefficiente), dall’altro
    è uno sputo in faccia al problema della fame nel mondo.

    E’ chiaro il perché dell’inefficienza di questa trasformazione: ogni kg
    di vegetali che un animale – uomo compreso – mangia, non va certo a
    incrementare di un kg il suo stesso peso. Solo una piccola parte ha
    questo effetto, ma per il resto il cibo è semplicemente il “carburante”
    che serve a far vivere l’animale. E quindi, quasi tutto il mangime che
    viene dato agli animali d’allevamento non serve a farli aumentare di
    peso. Per un manzo adulto, per esempio, servono 11 kg di vegetali per
    farlo aumentare di un kg di peso. Questo numero è chiamato “rapporto di
    conversione”.

    Il problema, però, è ancora peggiore, perché bisogna tener conto dei
    cosiddetti “scarti di macellazione”. Che sono enormi. Dipendono dalle
    caratteristiche dell’animale (se è grasso o muscoloso, per esempio), ma
    anche dalle caratteristiche del taglio di carne venduto (più o meno
    grassa, braciola con osso o senza, ecc.).

    Uno studio pubblicato sul sito della South Dakota State University,
    mostra che quello che “si butta via” dopo la macellazione varia dal 50%
    al 70%, con una media del 60%. Vogliamo rendere noto questo studio,
    effettuato da un dipartimento che ha lo scopo di “fare ricerca” a favore
    di allevatori e macellai, non certo di mettere in luce loro mancanze
    (etiche o scientifiche), per mostrare come il sopra citato “rapporto di
    conversione” vada in realtà raddoppiato, perché se servono 11 kg di
    vegetali per far crescere di 1 kg l’animale, significa che per ottenere
    un kg di “carne” servono ALMENO 22 kg di “animale vivo” (spesso di più)
    e quindi servono 22 kg di vegetali per ottenere un kg di carne.

    Con buona pace dell’ambiente devastato e di chi muore di fame.

    Riportiamo qui sotto lo studio universitario, avvertendo che la sua
    lettura risulterà piuttosto difficile per tutte quelle persone – e
    speriamo siano sempre di più – che non considerano un animale come “un
    tot di kg di carne da mangiare”, ma per quello che in effetti è, cioè un
    essere senziente che prova sentimenti ed emozioni come noi.

    *Studio sugli scarti di macellazione della South Dakota State University*

    Due fattori influenzano la percentuale di carne che si ottiene per la
    vendita a partire dall’animale vivo:

    1. La percentuale di utilizzo (chiamata P.U.)
    2. La resa del taglio dopo la macellazione (chiamata “resa”)

    La P.U. è il peso della parte utilizzabile dell’animale macellato
    (eliminate tutte la parti di scarto), chiamata “carcassa”, divisa per il
    peso dell’animale da vivo, moltiplaicata per 100:
    P.U. = Peso della carcassa / Peso da vivo x 100

    La resa del taglio è invece la quantità totale di carne disponibile per
    la vendita che si ottiene dopo il taglio dalla carcassa dell’animale
    ucciso. Quindi dipende molto dall’uso che si fa della carne, e se è
    grassa o magra.
    Resa = kg di carne disponibile per la vendita / peso della carcassa x 100

    Il totale di carne disponibile per la vendita è dunque:
    (percentuale di utilizzo x resa dopo la macellazione) x peso
    dell’animale vivo

    *Da cosa dipende la percentuale di utilizzo*

    La P.U. è influenzata da:

    1. Riempimento delle interiora: maggiore è il riempimento delle
    interiora al momento in cui viene pesato l’animale, minore sarà la P.U.
    Se un animale è pesato appena dopo essere stato nutrito, la P.U. sarà
    dal 2% al 5% inferiore rispetto a quando l’animale è tenuto a digiuno
    per 24 ore prima della pesatura.

    2. Muscolatura: un animale molto muscoloso avrà una P.U. superiore
    rispetto ad un animale con una muscolatura leggera.

    3. Grasso: un animale più grasso avrà una P.U. più alta rispetto ad un
    animale magro.

    4. Fango: un animale con molto fango attaccato alla pelle avrà una P.U.
    superiore rispetto ad un animale pulito.

    5.Lana: agnelli con lana lunga avranno una P.U. inferiore rispetto ad
    agnelli recentemente tosati.

    Ecco alcune percentuali di utilizzo tipiche per varie specie animali:
    bovini – 62%; vitelli da latte – 59%; maiali – 74%; agnelli (tosati) – 54%.

    *Da cosa dipende la resa del taglio*

    La resa è influenzata da:

    1. Grasso: animali magri avranno una resa maggiore rispetto ad animali
    più grassi.

    2. Muscolatura: animali con una maggior massa muscolare avranno una resa
    maggiore rispetto ad animali come minor massa muscolare.

    3. “Con osso” o “senza osso”: questo aspetto influenza in modo notevole
    la resa. Se viene effettuato un numero maggiore di porzioni senza osso,
    la resa sarà inferiore rispetto a quando vengono effettuate porzioni con
    l’osso. Se vengono tagliati arrosti con osso, costate, fiorentine e
    controfiletti con osso la resa sarà molto superiore rispetto a quando
    vengono tagliati arrosti senz’osso, bistecche, e controfiletti
    senz’osso. E’ importante rilevare che la quantità di carne commestibile
    non cambia.

    4. Quantità di grasso che rimane nella carne: se viene lasciato più
    grasso di superficie sulle porzioni di carne, allora la resa sarà
    superiore rispetto a quando le porzioni di carne sono tagliate togliendo
    tutto il grasso.

    6. Magrezza del prodotto macinato: se il prodotto macinato (manzo
    macinato, maiale macinato, salsiccia di maiale, agnello macinato) è
    molto magro, allora la resa sarà inferiore rispetto a quando il prodotto
    macinato contiene molto grasso. Per esempio, una tipica carcassa di
    manzo potrebbe avere 9 kg in più di carne macinata se è convertita in
    manzo macinato magro al 70% rispetto a quando è convertita in manzo
    macinato magro al 92%.

    *Esempi per il manzo*

    Questi conteggi ci consentono di capire dato un animale quanti kg di
    carne per la vendita se ne ricavano.

    La formula è:
    P.U. x resa x peso dell’animale vivo = kg di carne disponibile per la
    vendita

    Esemplare medio di manzo, pesato a pieno, 540 kg, per la produzione di
    bistecche senz’osso e arrosti, tagliato togliendo tutto il grasso, manzo
    macinato magro:
    0,61 x 0,62 x 540 = 38% x 540 = 205 kg di carne

    Esemplare medio di manzo, pesato a pieno, 540 kg, bistecche e arrosti
    con osso, tagliato normale (cioè lasciando un po’ di grasso attorno),
    manzo macinato standard
    0,61 x 0,71 x 540 = 43% x 540 = 232 kg di carne

    Esemplare medio di manzo, pesato a pieno, 540 kg, in parte arrosti e
    bistecche con osso, in parte senza osso, tagliato togliendo tutto il
    grasso, manzo macinato standard:
    0,61 x 0,67 x 540 = 41% x 540 = 221 kg di carne

    Esemplare medio di manzo Holstein, pesato a pieno, 540 kg, arrosti e
    bistecche senza ossa, tagliato togliendo tutto il grasso, manzo macinato
    magro:
    0,58 x 0,57 x 540 = 33% x 540 = 178 kg di carne

    Esemplare di manzo magro e con massa muscolare elevata, pesato a pieno,
    540 kg, bistecche e arrosti senz’osso, tagliato togliendo tutto il
    grasso, manzo macinato magro:
    0,62 x 0,69 x 540 = 43% x 540 = 232 kg di carne

    Esemplare di manzo molto grasso, pesato a pieno, 540 kg, bistecche e
    arrosti senz’osso, tagliato togliendo tutto il grasso, manzo macinato magro:
    0,62 x 0,46 x 540 = 29% x 540 = 157 kg di carne

    Esemplare di manzo magro e con massa muscolare elevata, pesato a vuoto,
    540 kg, arrosti e bistecche con osso, tagliato normale (lasciando un po’
    di grasso attorno), manzo macinato standard :
    0,65 x 0,80 x 540 = 52% x 540 = 280 kg di carne.

    *Esempi per il maiale*

    Nota: La P.U. e la resa in questi esempi sono riferiti a carcasse di
    maiale con la pelle. Molti stabilimenti per la produzione di carne
    spellano le carcasse dei maiali. Le carcasse senza pelle avranno una
    P.U. inferiore e una resa superiore. In ogni caso, si otterrà sempre la
    stessa risposta nel calcolo della quantità di carne.

    Maiale medio, pesato a pieno, 110 kg, arrosti e braciole con osso,
    tagliato togliendo il grasso, maiale macinato/salsiccia magra:
    0,72 x 0,74 x 110 = 53% x 110 = 58 kg di carne

    Maiale medio, pesato a pieno, 110 kg, braciole e arrosti senz’osso,
    tagliato togliendo il grasso, maiale macinato/salsiccia standard:
    0,72 x 0,65 x 110 = 47% x 110 = 52 kg di carne

    Maiale magro con elevata massa muscolare, pesato a pieno, braciole e
    arrosti senz’osso, tagliato togliendo il grasso, maiale
    macinato/salsiccia magra:
    0,73 x 0,73 x 110 = 53% x 110 = 58 kg di carne

    Maiale molto grasso con scarsa massa muscolare, pesato a pieno, 110 kg,
    braciole e arrosti con osso, tagliato togliendo il grasso, maiale
    macinato/salsiccia magra:
    0,74 x 0,50 x 110 = 37% x 110 = 41 kg di carne

    Maiale con elevata massa muscolare, pesato a vuoto, 110 kg, braciole e
    arrosti con osso, tagliato normale, maiale macinato/salsiccia standard:
    0,76 x 0,82 x 110 = 62% x 110 = 68 kg di carne

    *Esempi per l’agnello*

    Agnello medio, tosato, pesato a pieno, 55 kg, braciole e arrosti con
    osso, tagliato togliendo il grasso, agnello macinato standard:
    0,51 x 0,75 x 55 = 38% x 55 = 21 kg di carne

    Agnello medio, tosato, pesato a vuoto, 55 kg, braciole e arrosti con
    osso, tagliato togliendo il grasso, agnello macinato standard:
    0,54 x 0,75 x 55 = 41% x 55= 23 kg di carne

    Agnello medio, tosato, pesato a pieno, 55 kg, in parte braciole e
    arrosti con osso, in parte senza osso, tagliato togliendo il grasso,
    agnello macinato standard:
    0,51 x 0,68 x 55 = 35% x 55 = 19 kg di carne

    Agnello magro con massa muscolare elevata, tosato, pesato a vuoto, 55
    kg, braciole e arrosti con osso, tagliato togliendo il grasso, agnello
    macinato standard:
    0,57 x 0,78 x 55 = 44% x 55 = 24 kg di carne

    Agnello grasso con scarsa massa muscolare, vello lungo, pesato a pieno,
    55 kg, braciole e arrosti con osso, tagliato togliendo il grasso,
    agnello macinato standard:
    0,48 x 0,659 x 55 = 31% x 55 = 17 kg di carne

    Fonte:
    South Dakota State University, Department of Animal and Range Sciences,
    Meat Science Extension and Research, Did the Locker Plant Steal Some of
    My Meat?
    http://ars.sdstate.edu/MeatSci/May99-1.htm

    ********************************************************************

    Posted by anna mannucci | Settembre 4, 2008, 23:13
  3. l’effetto serra zoogenico è INESISTENTE !

    dissento su tutta la linea.

    http://alternativenergetiche.forumcommunity.net/?t=17704330

    Posted by clayco | Settembre 8, 2008, 12:19
  4. Ciao molto interessante, ti va bene se faccio un post a parte?

    Posted by admin | Settembre 8, 2008, 12:25
  5. ma certo puoi farlo anche con questo:

    Critica ad una ricerca peer review svizzera che accusa la zootecnia di essere la causa dei cambiamenti climatici e di spreco di terre e di energia

    http://www.ajcn.org/cgi/reprint/78/3/664S.pdf

    Quantification of the environmental impact of different dietary protein choices di Lucas Reijnders and Sam Soret, American Journal of Clinical Nutrition, Vol. 78, No. 3, 664S-668S, September 2003

    dal quale mi sembra doveroso riportare questo breve tratto
    “In media, 10 g di proteine vegetali sono necessari per la generazione di 1 g di proteine animali (26). Ci sono differenze tra i vari tipi di produzione di carne. Per la produzione di polli da carne, l’efficienza di conversione in proteine è di circa il 18%, per la carne di maiale circa il 9%, per le carni bovine circa il 6% (26). Ciò si riflette nelle differenze dei terreni requisiti (all’alimentazione umana)). Confrontata con la produzione di soia, i terreni requisiti sono circa un fattore 6-17 più grande per la produzione di proteine di carne.”

    Come diavolo fanno ad ottenere un valore così lontano dai miei calcoli spannometrici (non scevri di possibili errori madornali)
    Perché danno un eco punteggio in proteina di soya in base all’impatto ambientale quindi se l’allevamento emette qualcosa lo tassano in punti proteina. Quindi tassano per

    - rame
    - nitrati e fosfati lo stesso ( ma non fanno il calcolo del risparmio dei concimi e non dicono che i concimi organici sono meno inquinanti dei concimi minerali)
    - inuinanti chimici
    - le maledette emissioni zoogeniche
    - le indubbie emissioni per il maggiore consumo energetico ( tranne qualche esempio di verdura congelata e trasportata)
    - il consumo di acqua ( come se si distruggesse l’acqua)
    - ecc.

    e fanno il confronto tra

    - carne ( questo è il primo errore della’nimale si mangi atutto non solo la carne) con la soya ( come se la gente mangiasse i fagioli di soya)
    - formaggio e tofu (lo chiamano formaggio di lupino che mi fa ridere) solo un annotazione spero che abbiano tenuto conto delle differenze enormi di calorie e di tassi proteici e poi confrontare il grana con il tofu per il gusto non si può fare il tofu ha il sapore del polistirene.
    - Carne e verdura fresca ( dubito che siano risciti a fornire lo stesso apporto calorico e proteico)
    - E poi tassano il pesce ( non di allevamento e nemmeno molluschi) perché il costo energetico del pesce pescato equivale a punti proteine.

    Commento: questo metodo è valido per un confronto?

    Io lo trovo vergognoso! Stravolge completamente il confronto, non esiste quel rapporto 1 a 10. è un accusa infamante, per lo sfizio della carne togliamo proteina ai poveri del mondo e siamo causa di carestie.

    Eh NO!

    Perché allora chi compra dei bei vestiti ogni anno dovrebbe essere tassato in punti proteine ( i vestiti possono durare molti anni) e lo stesso vale per le macchine, per il riscaldamento delle case, per tutte le spese per il corpo, e l’acqua, e le emissioni, e l’inquinamento ecc ecc
    Ogni giorno appena ci svegliamo tutti noi occidentali siamo responsabili di qualche bambino che muore di fame ( e chi ha i suv di 2) perché con tutti quei punti proteina che ci potrebbero dare si potrebbe sfamare un bambino o con l’energia risparmiata o i soldi si potrebbero comprare trattori e pompe per irrigare che moltiplicherebbero le produzioni.

    Cosa c’entrano i punti proteina con un confronto su quanta terra si può utilizzare in più tra una dieta con carne e una vegetariana?

    Rifiuto categoricamente il lavoro: è ingannevole e fuorviante, sembra che con una dieta vegetariana si sfamino 10 persone anzichè una FALSO FALSO FALSO.

    E poi rifiuto totalmente l’accusa che la zootecnia determina l’aumento delle emissioni, e guardate che verranno a chiedere agli allevatori di abbassarle ancora del 20% ( direttiva 20-20-20) e saremo costretti a comprare quoteCO2 dal terzo mondo per non disboscare( disboscamento che poi faranno lo stesso distruggendo l’ecosistema e piantando palme da olio nel sudest asia e eucalipti in sudamerica)

    Io faccio 1 kg di suino con 3,5 kg di mangime,(è tanto c’è chi lo fa con 3) a cui devo togliere i sottoprodotti ( o qualcuno pensa si possa mangiare a colazione una tazza di siero di latte con la crusca e una cucchiaiata di melasso?) sto basso e dico che sono il 20% 3,5 x 08 = 2,8 kg di mangime tolgo l’acqua 10% 2,52 con la proteina al 15 % (è tanto ) cioè con 0,378 kg di proteine vegetali faccio i kg di suino. Non tutto si mangia faccio il 10% in meno 0,9 tolgo l’acqua 0,9 x 0,27 = 0,243 kg di ss di cui 65% di proteina quindi 0,157 kg di proteina da suino.

    Però si può dire che oltre alla soya diamo anche mays e su quel terreno potri coltivar fagioli quindi facciamo il conto in ettari.

    Sui 2,8 (esclusa crusca nucleo e siero melasso biscotti ecc) diciamo che il 10% è orzo il 15% panello di soya (44% di proteina) e 75% mays.

    Ettari per suino

    Del suino si mangia tutto anche le ossa e il sangue che si usa per dadi e preparazioni varie, quello che resta diventa farina di carne e ossa per i cani e gatti. Se non ci fosse la farina di ossa bisognerebbe scavare in una miniera per estrarre i Sali di calcio che contengono le ossa.

    Mays 75 t ( 12 t/ha) sono 6,5 ha + 10 t orzo (6 T/ha sempre dallo stesso sito agraia.com) sono 1,7 Ha e + 15 T di soya (4t/ha) sono 3,75 ha in totale = 11,9 Ha per 100000 kg di mangime con i quali faccio diviso 2,8 kg / kg di suino = 35714 kg di suino tolgo il 10%che non si mangia = 32142, tolgo l’acqua (73%) x 0,27= 8678 di ss con l’65% ( faccio il 20% in meno ripsetto all’85% perché c’è tutto anche cotiche nervetti trippelli ecc) di proteina quindi 5641 kg di proteina da suina su 11,9 ettari all’ettaro= 475 kg/ha ( quasi il doppio del manzo)

    Ettari per fagiolo
    11,9 x 2,5 (la produzione ettaro)= 29750 kg di fagioli tolgo l’acqua 10% = 26775 con il 23% di proteina cioè 6158 kg di proteina vegetale all’ettaro 517 kg /ha. Seccare i legumi costa energia, e cuocerli da secchi costa più energia, lessarli e inscatolarli costa energia, per non parlare dei piselli surgelati, poi il trasporto è uguale a quello della carne o vai a mangiare i fagioli nel campo? Certo i costi di lavorazione e di trasporto della carne sono più alti, ma è questo che bisogna confrontare non dire solo cosa costa energeticamente la carne e non fare un confronto, con una dieta vegetariana.

    517 kg di vegetale contro 475 di proteina animale il rapporto è 1 a 1,08 Se fosse soya la proteina vegetale tutto si alzerebbe perché le produzioni ha sono più alte e la proteina è più alta ..ma poi si dovrebbe mangiare la soya! Perché se si mangia il tofu le proporzioni si abbassano
    La resa in tofu, è inferiore al 50%
    http://forum.alfemminile.com/forum/f180/__…80-Il-tofu.html
    Ingredienti per circa 1.5 Kg di tofu (la quantità pu variare di qualche etto in più o in meno):

    * 1 kg di soia gialla da agricoltura biologica
    * 10 litri d’acqua (oltre a quella di ammollo) – e una pentola dove tenerla in ebollizione
    * 15 g di cloruro di magnesio (si ricava dal sale integrale e si trova in erboristeria, nei negozi di alimenti naturali o in farmacia)
    * (Solo nel caso vogliate fare il latte di soia) 3 cm di alga kombu
    Il tofu è un alimento ricco di proteine, pari ai formaggi più comuni. Questa che segue è la sua composizone per 100 grammi di prodotto edibile.
    • Calorie 82,3 kcal
    • Acqua 79,3
    • Proteine 9,3
    • Lipidi 5,1
    • Glucidi 2,6
    • Calcio 134 mg.
    • Fosforo 105 mg
    • Ferro 3,9 mg.
    • Vitamina B1 0,02 mg.
    • Vitamina B2 0,02 mg.
    • Vitamina B3 0,37 mg.
    • Sodio 6 mg.
    Siccome il tofu ha l’80% di acqua per arrivare al peso della soya che ha solo il 10% di acqua togliamo al tofu il 70% del peso
    1, 5 x 0,3 = 0,45 da 1 kilo di soya 0,45 kg di tofu ( una resa inferiore al 50%)
    Il tofu comunque ha meno proteine della carne circa 2-3 volte meno.

    Ettari per soya
    11,9 x 4 (produzione ettaro) = 47600 tolgo l’acqua 10% =42840 la proteina è 39% quindi = 16707 kg di proteine da soya all’ettaro 1404 contro 417 per il suino, il rapporto è 1 a 3,3 che si dimezza se si mangia il tofu!

    Ettari bovino facciamola sempre spannometrica:

    I costi di produzione sono però molto diversi: infatti la carne Razione tori dalla wikipedia:

    Vitellone
    “Principale tipologia di bovino allevato per la produzione della carne. Macellato a pesi di 6 – 8 quintali secondo la razza, con accrescimenti giornalieri di 1–1,5 kg, è sottoposto ad una alimentazione ricca di concentrati che rende inutile la castrazione, raggiungendo l’età di macellazione già a 18 — 24 mesi, con caratteristiche ancora pregiate delle carni. In Italia, esiste una forte importazione di vitelli dalla Francia; allevati allo stato brado vengono separati alle madri a 250 – 400 kg e sottoposti ad ingrasso intensivo, raggiungono il peso di macellazione in 6 — 10 mesi. L’alimentazione è a base di silomais (5 – 10 kg capo/giorno), soia (circa 1 kg capo/giorno), farine di cereali (1-4 kg capo/giorno), sottoprodotti della industria delle farine e dello zucchero come crusche, polpe di bietola essiccate e altro, (0,5 – 1,5 kg capo/giorno), fieno–paglia (1 – 2 kg capo/giorno) e integratori minerali vitaminici (150 – 250 grammi capo/giorno)”
    Come vedi i foraggi silomays fieno paglia sono circa 70-80 % della razione.
    Un manzo cresce da 700 a 1000 gr al giorno e mangia 10-20 kg di razione umida (attenzione non di mangime secco, come dice Rifkin ) mangia 7 kg di silomais tal quale ( cioè quello che si produce 70 t/HA) 1 di paglia 1 di soya secca (4 t/ha) e 3 di mays granella secca (12 T/ha)

    razione a base di silomays con pochi concnetrati e accrescimenti medio bassi di 800 gr/g

    con 3 ettari faccio 140 t di silomais + 6 t di mays e 2 tonn di soya = 148 t di razione

    148000 kg / 11 kg di razione al giorno fanno = 13455 giorni di razione
    tenedo un’accrescimento medio di 800 gr /di per 13455 x 0,8 fanno 10763 kg di manzo prodotto con tre ettari.
    Alla dieta vanno aggiunti sali e vitamine più i sottoprodotti 8 paglia trabbie di birra polpe di bietola, bucce di pomodoro, pere, mele, uva ecc e naturalmente l’acqua.

    Del manzo non si mangia tutto (perché c’è la pelle che però non si butta) mettiamo il 70% quindi 10763 x 0,7= 7534 kg di carne e frattaglie, trippe, dadi, cibo cani ecc.
    Con tre ettari si fanno 2, 5 x 3T/ha = 75000 kg di fagioli secchi oppure 3 x 12 = 36000 kg di fagiolo fresco che ha la proteina al 6 % contro il 23%- 27% della carne tal quale.
    Quindi da 3 ettari 7534 kg di carne x 0,23 (proteine della carne tal quale) = 1732 kg di proteine nobile contro 36000 di fagiolo fresco x 0,06 (proteine del fagiolo tal quale) 2160 kg di proteina ma di scarso valore biologico!
    Si produce più proteina con il fagiolo…ma mica di tanto. 2160 contro 1732 = 428 / 3 ettari = 142 grammi di proteina in più all’ettaro.
    costa di più dei fagioli.

    http://www.riviste.provincia.tn.it/PPW/Ter…pdf?OpenElement

    I legumi possono sostituire la carne?

    Razione con con 4 kg di concentrato e 1000 gr di accrescimento

    - con 6 Ha per la carne faccio 70t di silomays ( 1 Ha) 30 t di mays secco,(2,5 Ha x 12 t/ha) e 10t di soya secca (2,5 Ha x 4 t/ha) e faccio 110 t di razione cioè 110000 kg di razione diviso 11 kg la razione giornaliera (senza sottoprodotti che non vanno contati perchè non sono in competizione con l’alimentazione umana, nessuno può mangiare le polpe di bietola o la paglia) 10000 giorni per 1 kg giornaliero ( ho fatto 4 kg di concentrato con un accrescimento di 1000 gr e non di 1300 che è comunque difficile da ottenere) fa 10000 kg di manzo: tolgo la pelle e quello che non si mangia diciamo 30% ( anche se a sostiuirla serve o fibra sintetica, quindi petrolio, o cotone e canapa, ma bisogna coltivarle e la resa è bassa) 10000x 0,7 = 7000 kg di proteina animale tal quale tolgo l’acqua (73%) 7000 x 0,27 = 1890 kg di ss che però ha solo l’85% di proteina sono 1606 kg di proteina animale in ss diviso 6 ettari 268 kg/ha

    - con 6 Ha a fagiolo faccio 6 x 2,5 = 15 t di fagiolo secco cioè 15000 kg di fagioli secchi. tolgo l’acqua sono 13500 la proteina è il 23% sulla ss sono 3103 kg di proteina vegetale in ss. diviso 6 ettari = 518 kg/ha

    Quindi 518 kg di fagiolo contro 268 di carne il rapporto è a favore delle vegetali ma è di 1 a 1,9 non sarà mai 1 a 10 come scritto dal peer review che mio hai sottoposto.

    Razione con 7 kg di concentrato di cui 5,5 di mays e 1,5 di soya ma accrescimento di 1300 gr

    servono 70 t di silomays ( 1 ha) 55 t di mays secco ( 4,6 Ha) e 15 t di soya (3,7 ha)

    totale 9,3 ha i kili di razione sono 14 e non 11 quindi si daranno meno sottoprodotti, è una dieta più ricca e più costosa, 140 t diviso 14 kg fanno gli stessi giorni di razione di prima ( ma con più ettari) 10000 x 1,3 = 13000 kg di manzo tolgo il 30 % = 9100 tolgo l’acqua = 2457 di cui 85% di proteina = 2088 kg di proteina diviso 9,3 ha = 225 kg /ha di proteina da manzo

    9,3 ha a fagiolo danno 23250 kg di fagiolo secco , tolgo l’acqua 20925, di proteina 23%= 4813 Kg di proteina da fagiolo diviso 9,3 ha = 517 kg/ha di proteina da fagiolo

    quindi 517 contro 225 un rapporto di 1 a 2,3 come fa a diventare 1 a 10? E poi è una fiorentina contro un piatto di fagioli, non è lo stesso sia per un discorso di gusto sia puramente nutrizionale, la proteina animale è più digeribile e ha un valore biologico più alto

    Non è ot perchè con le emissioni vale lo stesso discorso il silomays è una pianta di 3 mt il fagiolo di 35 cm la paglia di fagiolo è inconsistente il silomays capta la CO2 10 volte più del fagiolo. Poi la riemettono i bovini,ma non c’è perturbazione, se non viene captata non può essere emessa.se non allevi ma coltivi i fagioli, non ci sono bovini che emettono……ma di CO2 ne viene captata meno ho detto 10 a spanne non lo so , ma sicuramente molto meno, e non cambia nulla ( per me ) nelle concnetrazioni delle emisssioni.

    diverso è il discorso se sostituiamo un kilo di carne con un kilo di verdura fresca ma in questo caso andiamo ad alterare non solo il valore proteico della dieta ma anche quello calorico un kilo di insalata non sarà mai un kilo di carne!

    Il discorso cambia se invece si abbassa il tenore proteico delle diete sostituendo la carne con cereali, pensavo che la dieta italiana fosse bilanciata e equilibrata invece sembra che siamo un pò in eccesso, (Usa 125 kg/procapite Italia 80 kg/procapite) si può calare ( questo ci danneggia, ma si può fare) ma non cambierebbe il riscaldamento globale e le carestie nel mondo.

    Il problema è la povertà e la natalità irresponsabile, non la carenza di cereali, con un pollo in quattro si mangia in dieci si fa la fame. Perchè non comprano trattori e pompe per l’acqua per quelle non c’è nessuna competizione con la zootecnia e ce ne sono in abbondanza, e moltiplicherebbero le produzioni?
    Perchè i poveri del mondo non hanno i soldi, nè per i trattori nè per comprare le derrate di cereali.

    Posted by clayco | Settembre 9, 2008, 15:37
  6. Posted by admin | Settembre 10, 2008, 10:55
  7. Ormai è partita la gogna e nessuno la ferma poi le associazioni allevatori a posteriori saranno leste a contare i danni.
    Stavolta le accuse pesantissime vengono dall’ex ministro Veronesi illustre vegetariano:
    http://www.europass.parma.it/page.asp?IDCa…one=0&ID=260105
    E sono accuse FALSE!
    2000 lt di acqua per 1kg di pane 15000 per 1kg di manzo ..come se l’acqua si distruggesse. Come se l’acqua usata a fare il silomays potesse essere usata a risolvere al siccità nel Sael.

    Ricordo che l’acqua in zootecnia e in agricoltura non è sprecata come per il prelievo urbano, perché

    -nel primo caso l’acqua non è potabile e torna sempre alla terra e alla falda, dall’irrigazione, dai liquami, o dalle precipitazioni dopo l’evaporazione. O Veronesi pensa che il vapore acqueo finisca su Marte?

    -nel secondo l’acqua è potabile e convoglia velocemente al mare impoverendo la falda.(Anche in questo caso gli ambientalisti sbagliano a fare i confronti)

    - il resto dell’acqua finisce nei cibi sia vegetali sia animali, non si può considerare uno spreco perchè fa parte della nutrizione.

    Posted by clayco | Settembre 10, 2008, 12:20

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