Educazione Sanitaria
Percorsi didattici in Valle D’Aosta una nuova opportunità professionale per il veterinario
Due percorsi didattici, destinati alle scuole, finanziati dalle “Azioni di informazione sulla PAC” e dal Programma “Cultura che nutre”
di Federico Molino
Responsabile Area Sviluppo Agro-Rurale Centro Sviluppo S.p.A.
Premessa
Il presente articolo vuole sintetizzare due distinte esperienze di progettazione di percorsi didattici, destinati alle istituzioni scolastiche.
Prima di descrivere in dettaglio le due iniziative è però opportuno conoscere il contesto di riferimento ed alcune peculiarità della struttura che ha predisposto e realizzato i due progetti.
Se da una parte le due iniziative hanno permesso la creazione di due strumenti in grado di rispondere a precisi bisogni locali espressi dal territorio valdostano, dall’altra risulta evidente come la progettazione di azioni di sviluppo locale o di percorsi didattici finanziati da fondi europei o nazionali possa costituire per il veterinario, ovunque esso operi, una nuova opportunità professionale.
Il presente articolo vuole quindi proporre un approccio concreto per quei colleghi che si vogliono cimentare in un contesto professionale nuovo e stimolante; per poter operare al meglio sono necessari una buona conoscenza degli strumenti finanziari messi a disposizione dall’Unione Europea e dallo stato italiano e soprattutto una buona capacità nello stimolare gli attori locali presenti sul territorio.
Il soggetto proponente: Centro Sviluppo SpA
Centro Sviluppo SpA, creata nel 1993 su iniziativa della Regione Autonoma Valle d’Aosta, di Finaosta SpA (Finanziaria Regionale Valle d’Aosta), di associazioni di categoria, istituti bancari e società private, è l’Agenzia di Sviluppo Regionale della Valle d’Aosta.
La sua mission è di aiutare e sostenere la crescita delle imprese valdostane e di promuovere attività per lo sviluppo della regione. Dal 1995 Centro Sviluppo è membro attivo delle più importanti reti comunitarie di informazione e sostegno di cittadini ed imprese e gestisce due incubatori di imprese, cioè immobili industriali destinati a coloro che hanno un’idea imprenditoriale da sviluppare.
Centro Sviluppo aiuta la Pubblica Amministrazione e le Piccole Medie Imprese locali nell’attuazione e gestione di progetti cofinanziati dai fondi strutturali dell’unione Europea, fornendo un’informazione mirata sulle opportunità che emergono nell’ambito dell’UE e cercando attivamente partner transnazionali. L’obiettivo dei progetti europei è di promuovere una cooperazione interregionale nei vari campi: agricoltura, turismo e business, trasporti, energia, ambiente, cultura.
L’Area Sviluppo Agro-rurale del Centro Sviluppo S.p.A.
L’agricoltura e la zootecnia valdostana, come quella delle altre regioni alpine, devono fare i conti con un territorio allo stesso tempo fragile e ricco di opportunità. Un settore importante come quello agricolo non poteva essere trascurato, ecco perché nel 2000 è stata creata un’area dedicata allo sviluppo Agro-Rurale, in grado di collaborare con la pubblica amministrazione e con tutte le organizzazioni di settore che operano in Valle d’Aosta; la suddetta Area del Centro Sviluppo S.p.A. è coordinata da un veterinario. Il campo d’azione spazia dalla messa a punto di strategie di sviluppo rurale sostenibili e articolate, alla realizzazione di progetti pilota che permettano di valorizzare il territorio e i suoi prodotti, utilizzando finanziamenti e programmi comunitari.
L’area opera principalmente attraverso attività di consulenza alla Pubblica amministrazione, organizzazione di scambi di esperienze inerenti lo sviluppo agro-rurale, coordinamento di seminari, workshop e tavoli di lavoro tematici. L’attività di consulenza è svolta prevalentemente presso l’Assessorato all’agricoltura e Risorse Naturali della regione Autonoma Valle d’Aosta (Servizio Politiche Comunitarie) nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III .
Nello specifico l’attività consiste nel preparare progetti Interreg per conto dell’Assessorato Agricoltura, grazie alla partecipazione a workshops e borse progetto internazionali ed alla sensibilizzazione degli attori agricoli sul Programma di iniziativa comunitaria Interreg III, il tutto con un attivo coinvolgimento dei tecnici dell’Assessorato.
Particolare attenzione è stata data anche alle problematiche legate alla sicurezza ed educazione alimentare, realizzando progetti specifici finanziati dal programma ministeriale di Comunicazione ed Educazione alimentare (Cultura che nutre) o mettendo a punto iniziative particolarmente innovative co-finanziate dalla DG Agricoltura della Commissione Europea.
Da oltre cinque anni quindi l’Area Sviluppo Agro-Rurale di Centro Sviluppo S.p.A. collabora in maniera continuativa con tutti gli enti e istituzioni che si occupano a vario titolo di agricoltura, sanità animale e zootecnia: l’Institut Agricole Régional (la scuola regionale di agricoltura), l’A.R.E.V. (Associazione Regionale Allevatori Valdostani), l’ A.Na.Bo.Ra.Va. (Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Valdostana), USL Veterinaria, Istituto Zooprofilattico Sperimentale (….); tale rapporto si è concretizzato attraverso l’organizzazione di seminari, scambi di esperienze e realizzazione di progetti articolati sul territorio regionale. Grazie a tutte queste esperienze, Centro Sviluppo costituisce uno strumento flessibile non solo per diffondere e far conoscere le politiche dell’UE al pubblico delle aree rurali, ma anche per promuovere azioni di sviluppo locale particolarmente innovative e performanti, armonizzando nel contempo le varie iniziative finanziate dai fondi strutturali che coinvolgono le aree marginali presenti in Valle d’Aosta.
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1. Il progetto La PAC Va a Scuola: percorso didattico destinato alle scuole medie superiori.
La Commissione Europea risulta, da qualche anno, seriamente allarmata dal fatto che i cittadini europei non condividano, non capiscano, o, addirittura, non siano neanche al corrente delle importanti scelte strategiche della politica agricola comune – “PAC” nel gergo comunitario.
La PAC, Politica Agricola Comune, è la più importante e la più complessa tra le politiche attuate dall’Unione Europea. L’attività agricola coinvolge quotidianamente l’intera popolazione e utilizza ¾ del territorio europeo, ha importanti connessioni con il mondo della ricerca più avanzata e con le tensioni politiche e finanziarie del commercio mondiale.
La PAC è la più costosa tra le politiche comunitarie ed è quella che ha più integrazioni, con le altre politiche: consumatori, concorrenza, ricerca, allargamento, ambiente, salute pubblica, politiche regionali… Inoltre la PAC è scarsamente nota al grande pubblico.
Con il questionario realizzato nell’ambito del progetto “LA PAC VA A SCUOLA” , si è cercato di sollecitare l’attenzione nelle scuole e soprattutto di raccogliere informazioni di ritorno circa il grado di conoscenza e l’interesse per i vari temi.
Hanno risposto al questionario, grazie alla sensibilità dimostrata dai Dirigenti scolastici di tutte le scuole medie superiori della Regione, 160 docenti e 700 alunni delle due classi terminali.
Dall’elaborazione dei questionari si sono evinte come prioritarie due aree di interesse: biotecnologie e prodotti alimentari e due argomenti specifici: agricoltura biologica e ambiente.
Il CD-rom, realizzato dalla collaborazione fra l’Institut Agricole Régional (IAR) e l’Area di sviluppo Agro-rurale del Centro sviluppo S.p.A. (CS), contiene, in forma ipertestuale, le indicazioni per lo studio e l’approfondimento, nelle scuole, dei 4 temi, proponendo documenti, links, riflessioni e percorsi didattici, riprendendo le politiche generali e dando nota della loro applicazione alla nostra piccola agricoltura di montagna.
Il cd-rom “La PAC va a Scuola”, pur raccogliendo materiale e risultati riferiti all’anno 2003, costituisce sicuramente una buona impalcatura per conoscere a fondo i temi, pilastri della “vecchia PAC” e comprendere quindi il valore aggiunto dell’attuale Riforma della PAC.
Il 5 luglio 2005, infatti, la Commissione Europea ha adottato gli orientamenti strategici per lo sviluppo rurale, nuovo pilastro della Politica Agricola Comune (PAC), che rivoluzionerà il modo in cui l’UE sostiene tutto il settore agricolo.
Fase 1: Predisposizione dei questionari
La domanda a cui dovevamo inizialmente rispondere era abbastanza semplice: che tipo di questionario conveniva confezionare per ottenere attenzione e risposte, interpretabili, per il target prescelto?
Una rapida ricerca sulle varie indagini condotte sullo stesso argomento, e ai più svariati livelli – DG VI eurobaromètre, Ministero dell’agricoltura, consumatori (…), non ha, tuttavia, permesso di trovare questionari immediatamente somministrabili nelle scuole.
Il fatto di servirci di questionari già utilizzati avrebbe avuto il notevole vantaggio di permetterci di paragonare i risultati della nostra indagine con quelli di altre indagini. La maggioranza dei questionari consultati si rivolgevano, tuttavia, a persone informate, o presunte tali, sui problemi della PAC.
Il nostro progetto prevedeva, invece, di portare l’informazione ad un pubblico presumibilmente lontano, o molto lontano, dalle discussioni sui temi dell’agricoltura comunitaria. Di qui la decisione di costruire un questionario che, come prima funzione, avesse quella di fornire elementi di conoscenza – frasi, contesti, dati, problemi e soluzioni di portata generale o molto vicina all’esperienza quotidiana – prima di porre delle domande o chiedere delle risposte.
Così il questionario realizzato è diventato un primo ed efficace strumento di comunicazione e di avvicinamento ai temi della PAC e del modello agricolo europeo. Il questionario, una volta testato su un gruppo pilota, è stato proposto alla totalità sia del corpo docente che degli studenti, in previsione, anche, di confronti sul grado di conoscenza dei temi e sulle risposte date.
Il questionario di 8 pagine è stato riprodotto in 1741 copie fotostatiche e distribuito alle scuole, costituendo quindi non solo un documento di richiesta di informazioni ma anche uno strumento di stimolo per permettere a insegnanti e studenti di prendere nota e ad interrogarsi su un ventaglio importante di argomenti della politica agricola.
Fase 2: Distribuzione dei questionari
Preliminarmente si è resa necessaria una presa di contatto con ognuna delle 12 istituzioni scolastiche superiori della Regione. Dopo un primo contatto telefonico seguiva generalmente un incontro nella sede dell’istituto finalizzato alla presentazione del progetto in generale e agli impegni richiesti circa il questionario e l’utilizzo del realizzando CD-rom come supporto didattico.
In tale fase ci si è resi conto di una difficoltà, rivelatasi non marginale, e sottovalutata in fase di progettazione: le istituzioni scolastiche, soggetto privilegiato, e bersaglio, delle più disparate indagini tramite i sondaggi più diversi sui tanti molteplici e vari temi, hanno adottato, come barriera di difesa, la strategia di validare, tramite i collegi docenti, solo le iniziative ritenute degne di attenzione o utili agli istituti stessi. Questo ha comportato un allungamento, a volte notevole e difficoltoso, dei tempi e qualche complicazione (reiterazione della presentazione del progetto o richieste di spiegazioni supplementari) nei contatti.
Ha però anche prodotto l’apprezzabile risultato per il quale l’adesione delle scuole superiori non è stata passiva, ma condivisa: con diverse intensità di partecipazione e di coinvolgimento tutte le istituzioni scolastiche hanno aderito all’iniziativa per il tramite del loro organo collegiale di decisione.
In alcuni casi si è resa necessaria un ulteriore incontro per meglio esplicitare obiettivi, contenuti e attese.
Durante la fase di risposta ai questionari il Centro Sviluppo e l’Institut Agricole Régional hanno fornito ai docenti, che lo richiedevano le spiegazioni interpretative richieste.
Fase 3: Raccolta ed elaborazione dei dati acquisiti
Solo 688 questionari sono stati riconsegnati debitamente compilati: il 22% dei docenti e il 68% degli studenti hanno risposto alla nostra richiesta. I questionari erano anonimi e non vi era obbligo di compilazione.
A parte i motivi facilmente intuibili, e che ci sono stati confermati – “hanno risposto i docenti di materie scientifiche e tecniche”, “overdose di questionari”…- resta la scarsa attenzione dimostrata dai docenti per l’argomento proposto.
È stato realizzato un data base in formato Access per il caricamento e la successiva elaborazione dei dati contenuti nei questionari. Una volta completato il data set, l’elaborazione fine è stata effettuata in collaborazione – sotto indicazioni e controllo del responsabile del progetto – tra le due strutture (IAR e CS).
Fase 4: Interpretazione dei dati acquisiti
Dall’analisi delle frequenze delle risposte, sono stati ritenuti come “interessanti” i seguenti quattro temi:
• le biotecnologie applicate all’agricoltura intese principalmente come OGM e le preoccupazioni che queste destano in campo ambientale e in quello della sicurezza alimentare;
• l’alimentazione e gli alimenti soprattutto come politica dei marchi, della protezione giuridica delle denominazioni e , ancora, come sicurezza alimentare;
• i temi legati all’ambiente e alla percezione del paesaggio agricolo in una zona turistica e montana;
• i contenuti e le prospettive dell’agricoltura biologica.
Fase 5: Divulgazione delle attività progettuali
Si è ritenuto importante, in fase di coordinamento del progetto, realizzare un’immagine grafica che comunicasse il contenuto dello stesso e fosse immediatamente riconoscibile e quindi utilizzabile per le diverse esigenze (comunicati, inviti, CD-rom).
Per realizzare la foto abbiamo coinvolto una classe dell’Institut Agricole Régional cercando di “far entrare” l’agricoltura in classe: frutta, vino, attrezzi vecchi e nuovi, il manichino di una vacca…il computer e la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. L’immagine riprodotta su un manifesto 70×100 è stata esposta negli istituti scolastici coinvolti e nelle strutture pubbliche connesse con l’istruzione e l’agricoltura e ha contribuito ad attrarre l’attenzione sul progetto.
L’iniziativa è stata presentata all’opinione pubblica in occasione di numerosi incontri patrocinati dall’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali e da quello all’Istruzione e Cultura; in quegli ambiti ci si è resi conto di come all’opinione pubblica sfuggano la portata e le sfide della PAC e del modello agricolo europeo, che è in grado di coinvolgere molte attività umane, dall’alimentazione all’ambiente alle sfide tecniche ed economiche.
La presentazione del progetto è stata divulgata anche da una trasmissione radiofonica della sede regionale RAI, ripresa dalla stampa locale e dal sito dei veterinari valdostani (www.veterinari.vda.it).
Fase 6: Realizzazione del CD-rom
Il Cd-rom realizzato costituisce il nostro principale prodotto dell’azione di diffusione dei temi della PAC.
Una volta elaborati i questionari e individuati i 4 temi principali da sviluppare, abbiamo deciso di dividere il CD-rom in tre sezioni:
• una prima sezione doveva contenere il “progetto”: l’idea progetto, il questionario, i risultati di questi e esempi di percorsi didattici;
• nella seconda si dovevano sviluppare i 4 temi specifici individuati dall’indagine e sopra riportati e che abbiamo chiamato “La PAC per la scuola”;
• una terza parte doveva contenere gli altri temi della PAC che secondo quanto indicato nel progetto ha lo scopo di fornire agli insegnanti informazioni organizzate e immediatamente reperibili.
Alla strutturazione del CD-rom secondo quanto stabilito – tre sezioni – è seguita una realizzazione grafica che consentisse una corretta navigazione, utilizzando, come home page, la foto con i ragazzi.
In fase di coordinamento si è ritenuto di dover lavorare sulla parte grafica essenzialmente ai primi livelli cercando di coniugare la chiarezza dei messaggi con immagini accattivanti e di semplificare la grafica man mano che ci si avvicina ai testi di base che devono essere presentati nella forma originale; praticamente dai concetti generali sottolineati da immagini e messaggi grafici, fino a scendere ai testi che sono strumenti di studio e di approfondimento.
Come previsto dal progetto il prodotto CD-rom è stato presentato nel corso di una Conferenza stampa alla presenza di autorità regionali e ad un rappresentate del Parlamento Europeo.
Il CD è stato poi riprodotto in 1000 esemplari ed è stato diffuso in modo mirato.

2. Il progetto Le Miel, trésor doré des abeilles (Il Miele, tesoro dorato delle api): percorso didattico destinato alle scuole materne e alle scuole primarie del primo e secondo ciclo
Il Programma Interregionale di comunicazione ed educazione alimentare (Cultura che nutre), finanziato dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, è gestito in Valle d’Aosta dall’Assessorato dell’Agricoltura, Risorse Naturali e Protezione Civile. Come nelle passate edizioni, il programma è consistito in un unico progetto finalizzato a promuovere un percorso educativo dedicato alle scuole materne ed elementari; nello specifico si è voluto introdurre alcuni concetti riguardanti una sana e corretta alimentazione, scoprendo e valorizzando i prodotti locali.
L’obiettivo del programma consiste quindi nel sensibilizzare le nuove generazioni sui principali prodotti tradizionali valdostani, promuovendo al tempo stesso una corretta alimentazione.
Negli istituti scolastici sono stati presentati anche in passato diversi prodotti agro-alimentari, descrivendone le caratteristiche organolettiche e nutrizionali, le modalità di preparazione e di utilizzo; nel contempo la conoscenza dei prodotti è stata rafforzata da degustazioni guidate e da attività di animazione. Nell’edizione del 2004, Centro Sviluppo S.p.A. si è occupato della realizzazione grafica e redazionale di un opuscolo informativo, didattico e bilingue, rivolto agli alunni delle scuole materne ed elementari valdostane.
Fase 1: Mappatura e raccolta documentale
La progettazione dello strumento didattico è stata preceduta da un’attenta mappatura delle iniziative già realizzate nel campo dell’educazione alimentare (analisi dell’esistente); una volta definito il tema portante (la filiera del miele), sono stati intervistati alcuni “Opinion leader” e diversi tecnici del settore al fine di realizzare una raccolta documentale completa e dettagliata; tutte le interviste sono state trascritte.
Fase 2: Condivisione della metodologia e progettazione del supporto didattico
I dati e le informazioni raccolte sono stati condivisi con un gruppo di lavoro ad hoc costituito (dirigenti USL, funzionari dell’Assessorato Agricoltura, rappresentati della Sovrintendenza agli studi…); il gruppo di lavoro ha impostato una metodologia per individuare le tappe della filiera miele e capire come dovevano essere rappresentate, utilizzando un linguaggio semplice ed una grafica accattivante.
Fase 3: Elaborazione testi e impostazione degli elementi grafici
La storia è caratterizzata da un canovaccio (italiano/francese) comune alle tre pubblicazioni: ovviamente il testo destinato alla scuola materna è ricco di disegni e presenta testi particolarmente semplici; la difficoltà cresce con il testo destinato al primo ciclo delle scuole elementari fino a contenere delle vere e proprie descrizioni tecniche nella pubblicazione destinata al secondo ciclo delle scuole elementari.
L’opuscolo Le miel, trésor doré des abeilles (Il miele, tesoro dorato delle api) è quindi destinato al Corpo docente e agli studenti delle scuole materne ed elementari della Valle d’Aosta.
La protagonista della storia si chiama Poudre (Polvere), abbiamo scelto questo nome perché “polvere” richiama l’idea del polline, alimento prezioso delle api ed elemento base nel processo di impollinazione. Inoltre, nel dialetto francoprovenzale valdostano, si indica con il termine “poudra” qualcuno di molto veloce, scattante, proprio come l’ape protagonista!
L’opuscolo è stato stampato in 4.000 copie,
Ulteriori informazioni e ringraziamenti
Il cd-rom del progetto La PAC va a Scuola è interamente consultabile al seguente indirizzo: www.iaraosta.it/pac/default_i.htm eventuali copie si possono richiedere gratuitamente al seguente indirizzo: fse@iaraosta.it e fmolino@centrosviluppo.it
Maggiori informazioni sulla riforma della PAC sono reperibile sul sito web della DG agricoltura:
http://europa.eu.int/comm/agriculture/index_it.htm
L’opuscolo Le miel, trésor doré des abeilles è reperibile presso l’UFFICIO PROMOZIONE dell’ ASSESSORATO AGRICOLTURA e RISORSE NATURALI della Regione Autonoma Valle d’Aosta (telefono 0165/27.5215).
Un doveroso ringraziamento va al Dottor Emanuele Dupont per il progetto La PAC va a Scuola e a Daniela
Bigay, Marie Claire Chaberge e Nathalie Frassy per il progetto Le Miel, trésor doré des abeilles.
Ulteriori informazioni su queste ed altre iniziative sono reperibili sul sito web del Centro Sviluppo S.p.A.: www.centrosviluppo.it
di Federico Molino dalla rivista online “Il progresso Veterinario”



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