Lug 01

La Sacralità degli animali nell’antico Egitto

di Michele Di Gerio

Egiziani e religione

L’Antico Egitto si sviluppò lungo le rive ed il delta del Nilo fra il 3300 a.C. circa ed il 343 a.C., anno in cui perse la propria indipendenza ad opera dei Persiani. Ma la cultura egiziana continuò a vivere, sino a dissolversi completamente col dominio romano.

Ogni civiltà costruisce per se una particolare concezione della realtà, adattandola e modellandola ad esigenze ed interessi propri. Nel corso dei millenni gli egiziani si sono circondati di divinità.
Il gran numero degli edifici di culto eretti nella Valle del Nilo, sono la testimonianza di una civiltà profondamente permeata di valori religiosi. Inizialmente molte divinità erano venerate in aree geografiche circoscritte, spesso soltanto villaggi. In seguito si diffusero per tutto il territorio imperiale, mutando, in alcuni casi, la loro originaria immagine.
Nel 2400 a.C. circa il grande trattato di pace di Ramses II con gli Ittiti parla di “mille dei” dell’Egitto e di Hatti. È certamente un numero “enfatizzato”. In termini reali sono state enumerate circa ottanta divinità.
Nell’antichità usi, costumi e tradizioni egizie godevano di fama ed interesse in tutta l’area mediterranea. Plutarco, Strabone, Erodoto, Diodoro Siculo e Platone compirono una serie di viaggi in Egitto testimoniando con i loro scritti la singolarità di quella terra.
Secondo Erodoto gli Egiziani “sono straordinariamente devoti, più di tutti gli uomini”.
La gestione degli Dèi e dei templi era affidata al clero, costituito da sacerdoti e sacerdotesse. Così come a Roma, riti e culti della religione politeista risultavano finalizzati al conseguimento ed alla conservazione della “pax deorum” (“pace degli Dèi” da intendere nel senso di “pace con gli Dèi”), anche in Egitto le funzioni sacre in onore degli Dèi, avevano lo scopo di attrarre la benevolenza divina sulle vicende umane.

Animali e religione Continue reading »

written by admin2