Giu 20

Con Decreto Ministeriale 18 giugno 2008, il Ministero dell’Università ha stabilito le prove di ammissione per l’accesso al corso di laurea in medicina veterinaria per l’anno accademico 2008-2009: ottanta quesiti su argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica con cinque opzioni di risposta, di cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili. Gli ottanta quesiti vertono sugli argomenti elencati dal decreto, così distinti: trentatre di cultura generale e ragionamento logico, ventuno di biologia, tredici di chimica, e tredici di fisica e matematica.
Il decreto firmato dal Ministro Gelmini non menziona tra le fonti normative il decreto legislativo voluto dagli ex Ministri Fioroni e Mussi, in base al quale la maturità poteva far guadagnare fino a 25 punti per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso, fra cui appunto medicina veterinaria.
Per la predisposizione dei plichi individuali, contenenti il materiale relativo alle prove, Il Ministero si avvale del Consorzio interuniversitario per la gestione del centro elettronico dell’Italia nord orientale - C.I.N.E.C.A. Il Ministero, tramite il C.I.N.E.C.A., pubblica sul proprio sito (www.accessoprogrammato.miur.it) per ogni Università, e nel rispetto dell’anonimato degli studenti di cui alla vigente normativa richiamata sulla protezione dei dati personali, la sola determinazione del punteggio riferito ai singoli argomenti d’esame, nonché del totale complessivo.
La prova di ammissione a medicina veterinaria è fissata al 5 settembre 2008.
NOTE TECNICHE PER LE PROVE
I PROGRAMMI DELLE PROVE DI AMMISSIONE
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Giu 15
“Nei nuovi LEA le attività veterinarie sono aggregate in maniera diversa da quella tradizionale, con il rischio di una diversa articolazione e strutturazione dei servizi veterinari; tanto è già capitato in alcune realtà territoriali”. Per questo, il Presidente della FNOVI, Gaetano Penocchio, chiede la creazione del Dipartimento di sanità animale e sicurezza alimentare, in risposta al DPCM 23 aprile 2008.
Penocchio ha illustrato la sua proposta ieri, in occasione del convegno “Dalla Previdenza di ieri al sistema pensioni di oggi”, in corso a Roma per i 50 anni dell’ ENPAV. Dopo aver inquadrato il problema, Penocchio ha aggiunto: “Dobbiamo essere consapevoli del valori di salute che la Categoria esprime: ecco il motivo di un Dipartimento di sanità animale e sicurezza alimentare comprensivo delle attività di sanità pubblica veterinaria e dei settori che afferiscono ai SIAN (l’ispettorato micologico e la sorveglianza sulle acque potabili). Tale Dipartimento articolato in un numero di Servizi armonizzato con i bisogni potrà prevedere Servizi aggiuntivi rispetto a quelli tradizionali (articolati nelle 3 aree funzionali) e non potrà che essere diretto da un medico veterinario”.
Questa strutturazione locale- ha concluso il Presidente della FNOVI- ” sarebbe coerente con l’attuale declinazione dei LEA e con il livello organizzativo nazionale , ovvero con lo speculare al Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria e la sicurezza degli alimenti del Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali.”
NUOVI LEA: PREOCCUPAZIONE DELLA FNOVI
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