
11/06/2008
- I carabinieri di Sciacca (Agrigento) hanno denunciato quattro persone alla Procura della Repubblica per corsa clandestina di cavalli e maltrattamento di animali. Si tratta di tre spettatori (tra cui una donna di 50 anni) colti mentre assistevano a una corsa organizzata alle prime luci dell’alba in contrada Fiume Maragani, e di un fantino di 22 anni, identificato successivamente nonostante fosse in un primo tempo fuggito. All’arrivo dei carabinieri, tutti gli altri spettatori della corsa si sono dispersi e sono riusciti ad allontanarsi. (AGI)
Operazione contro le corse clandestine di Avezzano
09/06/2008
- “Siamo grati ai Carabinieri e al dott. Stefano Gallo della Procura della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) per la brillante operazione contro le corse clandestine di cavalli, fenomeno criminale che da tempo seguivamo con preoccupazione e che è stato al centro di una nostra informativa alla Procura”. Questo il commento di Ciro Troiano, responsabile nazionale delle Guardie Zoofile della LAV, alla notizia della denuncia di 33 persone per l’organizzazione di corse clandestine di cavalli.Contro questo fenomeno, che in alcune parti del Paese assume caratteri di vera e propria emergenza, la LAV chiede alle autorità competenti un “giro di vite” contro l’allevamento e il commercio abusivo di cavalli, intensificando i controlli.
La proposta della LAV è quella di eseguire controlli a tappeto, da parte dei servizi veterinari ASL e delle Forze dell’Ordine su coordinamento della Prefettura, sull’applicazione dell’anagrafe equina: come previsto dalle vigenti norme, infatti, ogni singolo cavallo deve essere registrato dai rispettivi proprietari, con lo scopo di legalizzare lo stato di proprietà e detenzione di questi animali.
“In questo modo verrebbero scoperte stalle e scuderie abusive da cui provengono i cavalli usati per le gare clandestine, risalendo ai proprietari dei cavalli ai quali andrebbero applicati i provvedimenti previsti dalla legge per il maltrattamento degli animali – prosegue Troiano – L’applicazione dell’anagrafe equina e la vigilanza sulle stalle consentirebbe anche di verificare lo stato in cui vengono tenuti i cavalli: è nota purtroppo l’illecita consuetudine di rinchiudere i cavalli in ambienti privi di autorizzazioni e in condizioni igieniche pessime”.
Il 2 marzo scorso le Guardie Zoofile della LAV del Nucleo de L’Aquila, confondendosi tra i numerosi spettatori, avevano documentato con foto e filmati una corsa clandestina di cavalli svolta in pieno giorno nella zona industriale di Avezzano (AQ).
Cavalli lanciati in una folle corsa, caroselli di auto e motorini, decine di persone vocianti, tra cui donne e bambini, autovetture costrette a fermarsi per evitare scontri con i calessi: questo lo spettacolo cui hanno assistito le Guardie Zoofile della LAV, che hanno poi presentato un’informativa di reato presso la Procura della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) a carico di persone da identificare, con l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali e organizzazione di competizioni non autorizzate tra animali, che possono metterne in pericolo l’integrità fisica.
Secondo le segnalazioni ricevute dalle Guardie Zoofile della LAV, tali corse si tenevano sistematicamente la domenica mattina nella zona industriale di Avezzano, regno indiscusso delle bande delle corse di cavalli, creando disagi alla circolazione e pericolo per le persone, i veicoli e i cavalli coinvolti.
LAV


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