Il comportamento del gatto: gatto come animale da compagnia di Chiara Giachin
La domesticazione del gatto risale al 4000 a.C., prova tangibile sono i resti di Felis silvestris trovati in tombe egizie e le rappresentazioni pittoriche di quel periodo. Iniziò probabilmente grazie all’abilità del gatto nel catturare piccole prede: il gatto salvaguardava le derrate alimentari dell’uomo cacciando i roditori granivori e l’uomo gli garantiva protezione e probabilmente cibo supplementare.
Nonostante l’associazione tra gatto e uomo duri da migliaia di anni il gatto si trova ancora, per così dire, in una situazione intermedia perché, pur essendo un animale domestico, il suo allevamento dipende raramente dall’uomo e la sua selezione è affidata soprattutto ad influenze naturali piuttosto che artificiali. Solo recentemente il gatto è stato riprodotto ed allevato allo scopo di ottenere specifiche caratteristiche morfologiche rivelandosi piuttosto resistente dal punto di vista genetico a sostanziali modificazioni, è infatti sorprendente quanto siano limitate le differenze tra la forma selvatica e quella domestica.
Gli effetti della selezione umana sono relativamente poco influenti anche per l’abitudine consolidata di sterilizzare i soggetti di casa, affidando in gran parte la trasmissione genetica ai gatti che conducono vita libera.
Le razze moderne ed i colori derivano da selezioni recenti, razze differenti di gatti sono note solo dalla metà del diciannovesimo secolo. Oggi vengono riconosciute più di 40 razze con varietà sia a pelo lungo che corto dai persiani ai siamesi fino al Devon rex.
Sistemi di comunicazione
I sistemi di comunicazione del gatto sono il risultato dell’evoluzione in risposta alle necessità di adattamento all’habitat in cui Felis silvestris catus si è sviluppato, adeguati alle circostanze contingenti.
Segnali acustici
Tra la vasta gamma di segnali vocali emessi dai gatti domestici ce ne sono alcuni ben conosciuti e non ambigui come il richiamo delle femmine in estro o le richieste di aiuto dei gattini, ma altri, come fare le fusa, pur essendo ben noti, sono meno compresi.
Molti gatti rispondono con vocalizzazioni anche quando i proprietari rivolgono loro la parola;in generale si ritiene che i gatti di casa siano più portati alla comunicazione vocale dei gatti selvatici. Una possibile spiegazione è che le vocalizzazioni del gatto domestico inducano nel proprietario risposte favorevoli quali l’elargizione di cibo o di coccole, il gatto userà quindi in occasioni successive lo stesso suono per indurre nel proprietario la stessa risposta.
Anche il richiamo del proprietario verrà associato dal gatto ad eventi piacevoli e ciò aumenterà le probabilità di risposta del gatto.
Questo condizionamento reciproco migliora le interazioni gatto-proprietario e consolida il loro legame.
Segnali visivi Continue reading »