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Salute animale

L’Omeopatia veterinaria a cura della Dott.ssa Francesca PISSERI

L’OMEOPATIA VETERINARIA
Dott.ssa Francesca PISSERI
Docente Omeopatia Veterinaria alla Scuola CIMI-KOINÈ

La cura degli animali da compagnia ha assunto negli ultimi anni una notevole importanza. I proprietari infatti ricorrono spesso a consultazioni veterinarie, preoccupati per la salute dei loro pets. Nel settore veterinario hanno un notevole sviluppo le cosiddette “medicine dolci”, dette anche “medicine alternative” o “non convenzionali”, si tratta prevalentemente di medicina omeopatica, agopuntura, fitoterapia.
Il ricorso a queste pratiche in ambito veterinario deriva anzitutto dalla sua larga diffusione
nella medicina per l’uomo, infatti un proprietario che utilizza per sé e per i suoi familiari le medicine non convenzionali tende a volerle utilizzare anche per i propri animali. In altri casi ci si avvicina al veterinario “alternativo” per la presenza di patologie difficilmente affrontabili con la medicina convenzionale o nelle quali tale medicina ha avuto scarso successo, cercando terapie che possono essere efficaci e al tempo stesso prive di effetti collaterali.

L’agopuntura e l’omeopatia necessitano di lunghi anni di studio e di pratica clinica post-laurea per essere praticate con successo, considerando che nell’ ambito dei corsi universitari per medici e medici veterinari tali discipline non vengono insegnate. Il veterinario omeopata o agopuntore deve quindi avere una conoscenza globale del paziente, quindi non solo della sua malattia, ma dei suoi rapporti coi proprietari, col cibo, col clima, ecc.
Ma entriamo nel merito della medicina omeopatica: tale medicina ha una visione olistica del paziente, l’individuo cioè viene visto come un tutt’uno mante-corpo, vi possono essere certe manifestazioni prevalentemente fisiche o mentali ma tutto viene integrato nell’ambito di un unico sistema: l’individuo, che a sua volta si relaziona e si integra con l’ambiente circostante (il proprietario, i familiari, l’ambiente naturale, il cibo, ecc.) Secondo la visione omeopatica la malattia deriva da uno squilibrio della reattività dell’individuo, quando infatti i sistemi difensivi sono pronti ed efficaci vi sono razioni che sconfiggono la malattia: basti pensare a quante volte si viene a contatto con virus, batteri, agenti fisici stressanti (caldo, freddo), stress emotivi e mentali, ecc., e a quante volte, con le nostre sole forze riusciamo a non ammalarci.

Quando l’individuo è in uno stato di equilibrio (fisico, emotivo e mentale) è in grado di conservare lo stato di salute, quando invece vi è uno squilibrio, esso non riesce a reagire efficacemente e quindi si ammala. La visita veterinaria omeopatica comprende la visita clinica tradizionale, in cui si deve giungere ad una diagnosi clinica, eventualmente supportata da indagini di laboratorio o per immagini, e il colloquio omeopatico, durante il quale l’omeopata conosce il paziente e i suoi proprietari.
Questa fase è importantissima, infatti la conoscenza del paziente è essenziale per una buona prescrizione. L’omeopata farà domande circa la vita sociale dell’animale, il suo appetito, le sue attività, vorrà conoscere tutta la sua storia clinica. È anche importante che si instauri una buona relazione tra veterinario omeopata, animale e proprietario, poiché solo con una buona armonia si può lavorare insieme per migliorare la salute e l’equilibrio generale del paziente. Il compito dell’omeopata è quello di prescrivere un rimedio omeopatico che sia in grado di riportare l’individuo allo stato di equilibrio.

Questa prescrizione si può avvalere di molto supporti, uno dei quali è un’attenta conoscenza dell’etologia, quale strumento di lettura e interpretazione corretta di determinati atteggiamenti.
La prescrizione inoltre si può avvalere dello studio della “materia medica” (la descrizione dell’insieme dei rimedi utilizzati), magari in chiave analogica sfruttando la conoscenza dei temi fondanti dei rimedi, ma anche dell’uso del “repertorio” (supporto informatico o cartaceo che riassume i rimedi che nella sperimentazione hanno riportato un determinato sintomo). Il rimedio omeopatico è una sostanza proveniente dal mondo animale, minerale, vegetale, sottoposta a particolari processi chimico-fisici: la diluizione e la successione (o dinamizzazione), esso interagisce con l’individuo in maniera del tutto diversa rispetto al farmaco convenzionale, apporta infatti al sistema-individuo una informazione, un segnale, che lo aiuta a ritrovare lo stato di equilibrio, è comunque il paziente che organizza la propria guarigione.
Il percorso verso la guarigione è in alcuni casi complesso, vi può essere ciò che si chiama aggravamento omeopatico o la comparsa di vecchi sintomi, per questo l’omeopata deve avere le competenze per seguire il paziente nel modo migliore. Per molti anni vi è stata contrapposizione tra omeopatia e medicina ufficiale, e ancora oggi in molti ambienti le due medicine sono nemiche. A nostro parere lo scopo del medico è quello di migliorare la salute del paziente, e crediamo che l’integrazione e la collaborazione tra conoscenze diverse sia il modo migliore per giungere a questo obiettivo. Ci sono, è vero, profonde differenze nella visione omeopatica e convenzionale e nel modo di curare, ma secondo noi si tratta solo di diverse prospettive da cui studiare i complessi fenomeni della vita e di modi diversi di intervenire su essi.
Pensiamo però che il buon medico deve saper avviare il proprio paziente verso un’altra disciplina o essere pronto a collaborare con colleghi esperti in altre materie se ritiene che sia la cosa migliore per il suo paziente. Per fortuna sempre di più le medicine non convenzionali sono viste in un’ottica integrata, il loro utilizzo cioè non è considerato “alternativo” alla medicina convenzionale, ma “complementare”.
Se è vero infatti che le medicine non convenzionali non sono in grado di curare qualunque patologia, è altrettanto vero che la medicina cosiddetta “ufficiale” ha dei limiti per quanto riguarda molte patologie degli animali da compagnia.

Dott.ssa Francesca PISSERI e DomusVet.it

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One comment for “L’Omeopatia veterinaria a cura della Dott.ssa Francesca PISSERI”

  1. [...] sconosciuto: [...]

    Posted by Master IT Blog » L’Omeopatia veterinaria a cura della Dott.ssa Francesca PISSERI | Aprile 15, 2008, 04:26

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