Le riforme della scuola, dell’università e della ricerca devono essere applicate in tempi che non sono quelli della politica. Confindustria ha stilato il decalogo delle azioni da intraprendere, condensando il meglio dei programmi elettorali di Pdl e Pd.
Le quattro “azioni bipartisan” per l’università puntano ad una nuova governance con più autonomia e qualità nella formazione universitaria, riduzione del numero di sedi universitarie e promozione della loro specializzazione in poche discipline, per raggiungere livelli di eccellenza, favorire una libera, graduale e progressiva trasformazione delle università in fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della società civile e delle imprese, garantendo a tutti il diritto allo studio». Il Pd prefigura «autonomia finanziaria, introducendo forme sistematiche di valutazione efficace dell’utilizzo di risorse, incentivi e disincentivi, aumentando la competizione tra gli atenei ». Il Pdl rafforzerà la competizione e premierà qualità e risultati. Per quanto riguarda i professori, Confindustria chiede di innovare la selezione delle docenze (anche internazionale). Secondo il Pd «ciascun ateneo è libero di assumere personale do-cente italiano o straniero, di darsi il sistema di governo che ritiene più adeguato, di stabilire le norme per l’ammissione degli studenti e fissare liberamente le rette ». Il Pdl prevede di introdurre criteri meritocratici nel reclutamento dei docenti.
AZIONE 1
Per aumentare la competizione virtuosa tra gli atenei, attuare subito le misure previste dal Patto per l’università del 3 agosto 2007 e destinare 350 milioni di euro al finanziamento premiale delle università sotto-finanziate. Entro tre anni far sì che una quota crescente del Fondo di Finanziamento Ordinario, fino ad arrivare almeno al 30%, sia trasferita agli Atenei tramite valutazione, avvalendosi dell’Agenzia Nazionale della Valutazione dell’Università e ella Ricerca (ANVUR).
AZIONE 2
Per realizzare una effettiva autonomia, consentire a ciascun Ateneo la libertà di assumere personale docente italiano e straniero, nel quadro di una progressiva privatizzazione del rapporto di lavoro, delegificando assunzione e promozione dei docenti, nell’ambito di un rigoroso controllo sulla qualità da parte di agenzie esterne, in linea con gli standard europei.
AZIONE 3
Per offrire una reale possibilità di crescita agli studenti, raddoppiare il finanziamento previsto per le borse di studio destinate ai capaci e meritevoli, adeguandolo in tre anni alla media OCSE.
AZIONE 4
Per consentire una reale possibilità di scelta agli studenti, differenziare le date di
somministrazione dei test di ammissione in modo da consentire agli studenti di sostenerne più di uno e poter scegliere fra le università in cui si è superato il test.



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