L’Afta epizootica è una malattia infettiva altamente contagiosa che colpisce gli Artyodactila domestici e selvatici. La malattia è caratterizzata da elevatissima morbilità e bassa mortalità; si manifesta con uno stato febbrile iniziale seguito da lesioni vescicolari sulla cute e sulle mucose.
EZIOLOGIA
L’agente eziologico dell’Afta epizootica è un RNA virus privo di envelope di 22 – 30 nm che appartiene alla famiglia Picornaviridae, genere Aphthovirus. (Foto 1,2,3). Esistono in natura sette tipi immunologici di virus aftosi: A, O, C, SAT-1, SAT-2, SAT-3, ASIA-1; nell’ambito di questi sierotipi mediante prove immunologiche e biochimiche è possibile differenziare i sottotipi. L’infezione con uno dei sierotipi non conferisce sostanziale immunità crociata verso gli altri.
EPIDEMIOLOGIA
Distribuzione geografica
La malattia attualmente è presente in:
* Africa, dove i tipi virologici presenti sono: A, O, SAT
* America Meridionale, tipi A e O
*Asia e Medio Oriente, dove i sierotipi virali in causa sono O, A, ASIA 1. I sierotipi A isolati negli ultimi anni in Iran (‘96 e anche in anni successivi) Malesia ed in Tailandia rappresentano varianti antigeniche, quindi i vaccini comunemente usati non garantiscono un’adeguata copertura immunitaria. Inoltre, in Asia meridionale ed orientale, nel 1997 sono stati isolati degli stipiti virali (O) ai quali i bovini non erano recettivi, la malattia però si manifestava con la sua sintomatologia classica nei suini.
* Europa: Turchia (tipi A, O e Asia 1) .
Nel corso del 2001 sono stati segnalati focolai di Afta in: Arabia Saudita, Argentina, Azerbaijan, Eritrea, Francia, Inghilterra, Irlanda, Corea, Kazakhistan, Kyrgyzstan, Malawi, Malaysia, Mali, Mongolia, Namibia, Olanda, Qatar, Sud Africa, Swaziland, Taipei Cina, Turchia, Uganda, Uruguay, Zimbabwe.
Mentre nel 2002 sono stati registrati focolai in: Korea, Kuwait, Mongolia, Mozambico, Palestina, Paraguay, Zambia, Venezuela, Zimbabwe.
leggi tutto l’articolo dell’ Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale della Lombardia